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05/07/2026 ore 15.11
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Giovanni Macrì, il dentista dei vip arrivato dal cuore della Calabria: «Curavo Salvini e Gino Strada, evitavo che si incontrassero»

Nato a Nicotera, il professionista ha costruito una carriera che lo ha portato a incontrare politici, artisti e campioni dello sport. In un'intervista al Corriere della Sera ripercorre gli incontri con alcuni clienti noti: «Sono interista, che emozione con Ronaldo il Fenomeno»

di Redazione Attualità

Da Nicotera, sulla costa tirrenica vibonese, fino ai salotti dello spettacolo e della politica italiana. La carriera del medico odontoiatra Giovanni Macrì è iniziata in Calabria, dove è nato nel 1959, per poi svilupparsi tra Milano e il resto d'Italia, trasformandolo in uno dei professionisti più conosciuti nel suo settore.

Laureato in Medicina e specializzato in Odontostomatologia, nel corso degli anni ha curato personaggi della politica, del calcio, della televisione e della musica. Nel suo studio sono passati campioni come Ronaldo, volti noti dello spettacolo e protagonisti della Prima e della Seconda Repubblica.

Un viaggio umano e professionale che Macrì racconta in un’intervista al Corriere della Sera. Tra i primi incontri che hanno segnato la sua carriera c'è quello con Katia Ricciarelli, conosciuta quando era ancora un giovane appassionato di lirica. Fu proprio il soprano, in vista del matrimonio con Pippo Baudo, ad affidargli il compito di regalarle un sorriso perfetto. Da quell'esperienza nacque un rapporto destinato a durare nel tempo anche con il celebre conduttore televisivo.

Macrì ricorda con particolare emozione anche Ronaldo, il "Fenomeno", che alla fine degli anni Novanta provocò un vero e proprio assalto di tifosi e fotografi fuori dal suo studio milanese. "Sono interista. Curare Ronaldo è stata una delle emozioni più grandi della mia vita", racconta. Tra i pazienti a cui è rimasto maggiormente legato cita anche Giacinto Facchetti, ricordando un episodio rimasto impresso nella sua memoria: "Prima di una partita benefica mi allacciò perfino i lacci delle scarpe. Poi mi disse scherzando: 'Adesso però devi fare gol'. E io segnai davvero".

Tra gli aneddoti più curiosi dell'intervista c'è quello che riguarda Matteo Salvini e il fondatore di Emergency, Gino Strada. Entrambi, racconta Macrì, ebbero bisogno delle sue cure nello stesso periodo. "Una volta ebbero mal di denti in contemporanea. In realtà fu una mia premura non farli incontrare: penso che nessuno dei due avrebbe battuto ciglio trovandosi lì".

Non mancano i ricordi dedicati ad altri personaggi noti. Piero Chiambretti, confessa il dentista, inizialmente era terrorizzato dalla poltrona: "All'inizio tremava. Da dieci anni è migliorato". Del comico Paolo Rossi, invece, ricorda soprattutto la cronica puntualità mancata e il soprannome con cui aveva ribattezzato una sua assistente (“nazista bergamasca”, perché lo aveva rimproverato).

Oltre all'attività clinica, Macrì ha sviluppato progetti nel campo della divulgazione scientifica, della ricerca e dell'innovazione, arrivando a ottenere riconoscimenti accademici anche all'estero e a depositare diversi brevetti. Tra le regole che continua a promuovere c'è quella che definisce "la regola del 3 per 3": "Per evitare le carie basta lavarsi i denti tre volte al giorno per tre minuti".

Il professionista calabrese guarda già alla prossima fase della sua carriera. Esclude l'idea del pensionamento e punta invece sull'odontoiatria geriatrica, convinto che l'aumento dell'aspettativa di vita richieda competenze sempre più specifiche nella cura dei pazienti anziani. "Pensione? Ho ancora molto da fare", afferma, spiegando che nei prossimi anni intende dedicarsi proprio allo sviluppo di questo settore.