Gratteri a Sapri tra referendum e futuro: «In pensione tra due anni ma non mi farò tentare dalla politica»
VIDEO | Il procuratore capo di Napoli è tornato nella città campana per sottoporsi alle domande graffianti della giornalista Antonella Grippo, volto di LaC Tv. Le polemiche sulla riforma della giustizia, le tensioni con il ministro Nordio e le risate con l’imitazione di Maurizio Crozza
Centinaia di persone hanno assistito ieri pomeriggio all’evento che ha visto protagonista Nicola Gratteri, tornato per la seconda volta nella città di Sapri per sottoporsi alle graffianti domande della giornalista Antonella Grippo, volto storico e ideatrice del format televisivo Perfidia, da anni in onda su LaC Tv. La manifestazione si è svolta nelle sale del cineteatro Ferrari. Al fianco del procuratore capo di Napoli, c’era il sindaco della città Antonio Gentile, mentre a dare il via alla serata, che ha alternato toni ironici e passaggi di forte attualità, è stato l’avvocato penalista Franco Maldonato.
Le polemiche sul referendum
Dopo l’ovazione del pubblico, che ha accompagnato l’ingresso del magistrato, la giornalista Antonella Grippo ha subito indossato i consueti panni della “sfruculiatrice” e rotto il ghiaccio con una battuta pungente: «Voto “SÌ” e non sono una malandrina». Il riferimento è alle polemiche generate dalle affermazioni del procuratore in merito al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Gratteri, senza sottrarsi alla sfida dialettica, ha respinto le accuse di aver definito “malavitosi” tutti coloro che voteranno per il “SÌ”. «Ripeto quello che ho detto – ha chiarito –, ho cercato di spiegarlo ancora una volta a Piazza Pulita, la prima trasmissione in cui ho avuto l’opportunità di intervenire come ospite. Ma ho visto che gente in mala fede continuava a far finta di non capire».
No, il procuratore Nicola Gratteri non ha mai detto che tutti coloro che voteranno “SÌ” sono dei malandrini, ma che tra coloro che voteranno “SÌ” ci sono dei gruppi di potere a cui, evidentemente, la riforma piace. «Quello che dovevo dire l’ho detto, lo confermo e lo ribadisco. È ovvio che io non posso inseguire la gente che strumentalmente e in mala fede continua a far finta di non capire, perché non posso scendere al loro livello».
Referendum, bufera su Gratteri dopo le parole sul Sì: «Mai detto che tutti i favorevoli sono delinquenti»«Io pazzo? Nordio mandi un’ispezione»
Il confronto ha preso poi un’altra direzione, toccando le ormai note dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che lo scorso dicembre aveva parlato della necessità di esami psichiatrici per tutti i magistrati, facendo indirettamente riferimento a Gratteri. Un passaggio che aveva acceso ulteriori polemiche nel mondo giudiziario e politico. «Io pazzo? Il ministro Nordio mandi un’ispezione», ha ribadito il magistrato di Gerace.
Non sono mancati i momenti di leggerezza: il magistrato ha guardato divertito un’imitazione televisiva firmata da Maurizio Crozza, dimostrando autoironia.
Il futuro di Gratteri è la politica?
La giornalista Antonella Grippo ha fatto notare la presenza in sala, tra gli altri, del magistrato saprese Antonio Esposito, oggi in pensione, colui che da presidente della seconda sezione penale della Cassazione confermò, rendendola definitiva, la condanna a quattro anni di reclusione nel processo Mediaset nei confronti di Silvio Berlusconi.
L’occasione si è trasformata in un assist per introdurre il tema della politica, chiedere conto - invano - delle simpatie del magistrato calabrese, «quando c’è la destra dicono che sono di sinistra, quando c’è la sinistra dicono che sono di destra», e interrogarlo sul futuro, su una possibile candidatura, magari dopo la pensione, a cui mancano due anni e cinque mesi.
«Il sentimento popolare che tu mobiliti non è una cosetta – incalza la Grippo -, quindi tu la puoi capitalizzare». Ma Gratteri è irremovibile: «Mi vedranno su La7 a fare il commentatore televisivo». «Io non ti credo», ha esclamato la giornalista, alzando le mani al cielo.
Ma per sostenere la sua tesi, Gratteri ha dichiarato che quando appenderà la toga al chiodo avrà già il suo bel da fare: coltivare il suo adorato orto, scrivere libri, romanzi e sceneggiature cinematografiche. C’è anche chi ha offerto la conduzione di un programma televisivo.
Napoli città di cultura
Intanto, quel che è certo, al momento, è che Gratteri è concentrato sulle inchieste giudiziarie volte a ripulire dalla delinquenza una delle città più belle del mondo e far affiorare tutto il bello che c’è alle pendici del Vesuvio. «Napoli – ha affermato il procuratore – è la città in cui si vendono più biglietti del teatro rispetto al resto d’Italia, è una città piena di arte e cultura». E a proposito di Napoli ha detto: «Non pensavo di trovarmi così bene in questa città. Per capirla, devi viverla».
Il firmacopie
La serata si è poi chiusa così come era cominciata, con la standing ovation del pubblico. Gratteri ha ringraziato, poi si è concesso ai sostenitori firmando decine di copie del suo ultimo libro, “Cartelli di sangue”, edito da Mondadori, anche questo scritto a quattro mani con Antonio Nicaso.