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08/03/2026 ore 19.54
Attualità

Ha conquistato i palcoscenici nazionali, Michele Bruzzese incanta anche LaC: «Amo Battisti, Mogol mi ha consigliato di imparare la chitarra»

Il piccolo talento di Melicucco, che ha partecipato a programmi tv come The Voice Kids e Lo Zecchino d’oro, è stato ospite del salotto pomeridiano Vengo dopo il Tg condotto da Francesco Occhiuzzi. Ha catturato i cuori dei telespettatori con la sua voce e spontaneità: «La passione per la musica mi è stata trasmessa dalla mia famiglia»

di Giuseppe Mancini

La stella nascente della musica calabrese, Michele Bruzzese, ha incantato il pubblico della trasmissione televisiva “Vengo dopo il Tg” condotta da Francesco Occhiuzzi (RIVEDI QUI LA PUNTATA). Il consueto salotto pomeridiano d’intrattenimento e informazione, prodotto dal gruppo Diemmecom, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 14 su LaC TV, canale 11 DTT, ha ospitato il giovane cantante di soli 13 anni originario di Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Il piccolo talento ha catturato i cuori dei telespettatori con la sua straordinaria spontaneità e qualità musicale, in un mix formidabile. Con un'intensità rara per la sua età, Michele ha portato in studio la sua passione per la musica, offrendo esibizioni cariche di emozioni. La sua voce e il modo unico di interpretare i brani dei cantautori italiani hanno reso il conduttore, Francesco Occhiuzzi, visibilmente colpito e orgoglioso di presentare un talento così brillante, che ha già partecipato con successo a programmi televisivi nazionali: Zecchino D’Oro, The Voice Kids, La TV dei 100 e Uno.

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«Mi stupisce, perché non ascolta le nuove tendenze, ma i cantautori che abbiamo amato noi – ha affermato il conduttore-. Quando ho chiesto a Michele di partecipare alla trasmissione, ho guardato i suoi filmati su YouTube e mi sono reso conto che canta Battisti e lo fa benissimo».
Anche il maestro Sorrentino, che accompagna il programma con pianoforte e voce, ha rimarcato: «Menomale che ci sono ancora in giro bambini che hanno questi gusti musicali».

In un’atmosfera gioviale e coinvolgente, il promettente cantante calabrese, intervistato da Occhiuzzi, ha raccontato aneddoti della sua carriera nel mondo dello spettacolo, cominciata già all’età di 6 anni.
«Ho scoperto questa passione, perché tutti in famiglia amano la musica – ha spiegato Michele -. Mi piace la musicalità delle canzoni dei grandi cantautori italiani e il significato dei testi. Ho incontrato Mogol, un mio idolo, ed è stato lui a consigliarmi d’imparare a suonare la chitarra. Il mio cantante preferito è Lucio Battisti. Stare a contatto con il pubblico mi piace un sacco».

Michele ha deliziato il pubblico di LaC interpretando, accompagnadosi con la chitarra, “L’Isola che non c’è” di Edoardo Bennato, “Piazza Grande” di Lucio Dalla, e ha concluso con un suo cavallo di battaglia, “Pensieri e Parole” di Lucio Battisti.
L'ospite, in collegamento (da remoto), lo speaker di RTL 102.5, Armando Piccolillo, ha sottolineato le qualità, l’intonazione e la passione del giovane artista: «Diventerai uno importante, bravo, ricco e famoso. Credi sempre in quello fai».
“Vengo dopo il Tg” ha non solo messo in luce le abilità canore di Michele, ma ha anche evidenziato l’importanza di dare spazio ai giovani artisti, permettendo loro di esprimere le proprie emozioni e raccontare le proprie storie attraverso la musica e la Tv.