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14/06/2026 ore 12.49
Attualità

I 32 anni dell'Acquapark "Odissea 2000": il sogno visionario che da generazioni fa battere il cuore del Sud Italia

L'emozione della direttrice Milena Marino: «Tante persone ci scrivono e ci dicono: “Io e mia moglie ci siamo conosciuti nella vostra struttura”. Tutto questo è una responsabilità ma anche una immensa felicità»

di Francesco Graziano

Con l'inaugurazione della sua trentaduesima stagione, l’Acquapark "Odissea 2000" di Corigliano Rossano ha riaperto ufficialmente le porte. Ma definirlo un parco acquatico, oggi, sarebbe riduttivo. Nato nel 1995 in località Zolfara, questo gigante del divertimento e dei record si conferma, anno dopo anno, un motore economico e turistico insostituibile per la Calabria e un punto di riferimento per tutto il Sud Italia.

Dietro la complessa macchina organizzativa che muove un'eccellenza di queste proporzioni, batte però un cuore antico, fatto di attese, sguardi e un’adrenalina che il tempo non ha scalfito. «L'emozione è quella della prima stagione di Odissea 2000», confessa con la voce carica di orgoglio la direttrice dell'Acquapark Milena Marino, lasciando trasparire tutta la passione che si nasconde dietro le quinte.

La forza di un'idea visionaria

Per capire la grandezza di Odissea 2000 bisogna fare un salto indietro nel tempo, a quel 1995 in cui tutto ebbe inizio. All'epoca, i risultati straordinari di oggi erano solo una scommessa impressa nella mente di un uomo che sapeva guardare oltre l'orizzonte. «Noi abbiamo sperato sin da subito nel progetto, e soprattutto mio padre», ricorda Milena Marino, riavvolgendo il nastro dei ricordi familiari. «Io all'epoca ero appena uscita dall'università, ero indirizzata a tutt'altra professione, a tutt'altro lavoro. Lui, però, è sempre stato un visionario e ogni volta che ha iniziato una cosa, l'ha sempre portata al massimo successo. Io credevo in mio padre Saverio, e credevo anche nell'impegno che ci avremmo messo io e i miei fratelli, Luigi e Ludovico. Ero sicura che ce l'avremmo fatta».

Una profezia che si è trasformata in realtà grazie alla tenacia di una famiglia e di un intero territorio che ha creduto in quel sogno, trasformando un angolo della Calabria in una capitale del divertimento estivo.

La fabbrica dei ricordi e delle vite che cambiano

C’è un aspetto, tuttavia, che va oltre i record strutturali, le attrazioni mozzafiato o i flussi turistici. Odissea 2000 è diventata, a tutti gli effetti, una "fabbrica dei ricordi". Tra quelle piscine e quegli scivoli sono cresciute intere generazioni di calabresi e di turisti. È un luogo in cui il tempo sembra sospendersi, ma dove, paradossalmente, la vita vera ha messo radici profonde. «Sono 32 anni di attività, abbiamo cresciuto intere generazioni», racconta la direttrice, emozionata nel toccare con mano l'impatto antropologico e umano del parco. «Ci sono persone che sono venute a lavorare con noi da fuori regione, si sono conosciute qui, si sono sposate ed hanno creato il loro nucleo familiare, stabilito la loro residenza a Corigliano Rossano, addirittura nel nostro villaggio, e lavorano con noi».

Odissea 2000 non custodisce solo i ricordi di chi la vive per lavoro, ma è lo sfondo dei momenti più felici di migliaia di famiglie. «Ci sono persone che ci scrivono - conclude Milena Marino - e ci dicono: "Io e mia moglie ci siamo conosciuti ad Odissea 2000. Quest'anno, dopo tanti anni, siamo ritornati e abbiamo portato i nostri bambini; è stato bellissimo ed è stato come rivivere il momento del nostro incontro". Gestire tutto questo è una responsabilità, un onore e una immensa felicità».

L'estate calabrese è partita. E mentre l'acqua torna a scorrere e la musica a risuonare, Odissea 2000 dimostra che la sua attrazione più grande non è scritta nelle altezze dei suoi scivoli, ma nella capacità, intatta da trentadue anni, di far battere all'unisono il cuore di chiunque varchi i suoi cancelli.