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25/09/2026 ore 07.43
Attualità

IA, Zuppi (Cei) al forum Entopan: «Ho molta speranza che saremo noi ad orientare l'innovazione»

Anche il presidente della Conferenza episcopale italiana è intervenuto all'“Harmonic Innovation: Words of Hope for a Magnifica Humanitas” parlando di intelligenza artificiale

di Redazione Attualità
Il cardinale Matteo Zuppi (Ipa)

«Ho molta speranza, non perché non ci siano rischi. Ho molta speranza che in realtà saremo in grado di non far comandare, come qualcuno giustamente paventa, l'intelligenza artificiale, ma restare sempre noi quelli che la orientano e ne fanno davvero uno strumento». Lo ha detto il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi, intervenendo all'Harmonic Innovation: Words of Hope for a Magnifica Humanitas, a Tiriolo, promosso da Entopan, in collaborazione con Harmonic Innovation Group S.p.A. Società Benefit e con il gratuito patrocinio del Centro di Alta Formazione Laudato Sì.

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Nel suo intervento Zuppi ha commentato l'enciclica "Magnifica Humanitas", oggetto anche della tre giorni di confronti. «Mi sembra - ha sostenuto - che la chiarezza della proposta di Papa Leone è quella di avere chiaro chi deve usarla e per chi usarla».

Il cardinale ha evidenziato infatti come «la pervasività dell'intelligenza artificiale è tale che in realtà pensi tu di gestire ma qualche volta viene il dubbio che in realtà anche tu sei gestito. E questo 'per chi' è sempre fondamentale: ti fa capire quello che serve e quello che non serve, mette le cose in un certo ordine, che dovrebbe essere sempre a favore dell'umanità e della bellezza, della grandezza dell'umanità. Se questo non c'è o addirittura viene minacciata, vuol dire che lo strumento ha vinto su quelli che l'hanno utilizzato».

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Per Zuppi resta dunque la necessità «a maggior ragione di potenziare la relazione umana e aggiungerei anche quella spirituale. Perché non è soltanto la relazione umana, il confronto, l'essere in presenza, la comunità, ma anche, a mio parere, la parte spirituale quello che nessuna intelligenza artificiale avrà mai. È quello che ti permetterà di essere sempre autonomo, di non finire per diventare un automa». Zuppi infine si è detto «contento» che il progetto dell'Harmonic Innovation provenga dal sud Italia e in particolare dalla Calabria: «Credo che ci sia un'inversione di tendenza, che tantissime nuove esperienze sorgono dal sud. E questo mi e ci deve fare molto piacere».