Il 18enne calabrese Pietro scrive al Papa e lui risponde: «La tua inquietudine non è negativa, Gesù ti ama così»
Nell’ultimo numero del magazine Piazza San Pietro la corrispondenza tra Leone XIV e un ragazzo reggino che chiede una preghiera per affrontare serenamente il proprio cammino: «Ti affido a Maria, che da giovane ha custodito nel cuore domande più grandi di lei»
È dedicato alla Madonna e al tema sempre attuale della pace il numero di maggio di Piazza San Pietro, il magazine edito dalla Basilica Vaticana e diretto da Padre Enzo Fortunato. Nella sezione "Dialogo con i lettori", il numero presenta una nuova corrispondenza, questa volta tra un giovane studente calabrese e Papa Leone. A scrivere al Pontefice è Pietro, 18 anni, di Reggio Calabria, che racconta le inquietudini legate alla fine del percorso scolastico, alle amicizie, al futuro e al desiderio di costruire una vita fondata sull'amore autentico e sulla fede.
«Avverto dentro di me tanta inquietudine e tanta confusione», confida il ragazzo al Pontefice, chiedendo una preghiera per affrontare serenamente il proprio cammino. Paterna la risposta del Papa, che invita il giovane a non avere paura del cambiamento e a custodire i desideri più veri del cuore: «Tu sei amato da Gesù. Non in modo astratto, ma personalmente, così come sei oggi, con le tue domande e i tuoi sogni». E ancora: «L'inquietudine di cui mi parli non è un segno negativo. Spesso è il luogo in cui Dio lavora in profondità». Parole che culminano in uno dei passaggi più intensi della lettera pontificia: «Ti affido a Maria, che da giovane ha custodito nel cuore domande più grandi di lei».