Il Capodanno in Calabria sfida il gelo e abbraccia la musica tra il concertone Rai a Catanzaro e il Giubileo di Brunori a Cosenza
In migliaia accorrono in piazza per il cantautore che dedica parte del concerto agli «emigranti di Calabria» e augura a tutti di non cedere «a chi cerca di manipolarci con la paura». Pienone anche nel capoluogo per i super classici de L’Anno che verrà. Corigliano Rossano balla con i Negramaro, Bennato scalda Acri. E a Praia salta tutto per il maltempo
Temperature vicine allo zero (a Cosenza addirittura sotto), un aperitivo lunghissimo iniziato già dal pomeriggio del 31 e concluso nelle piazze della regione per decine di migliaia di persone tra musica, auguri e brindisi al nuovo anno. Il Capodanno all’aperto è diventata una tradizione consolidata in quasi tutta la Calabria: è iniziata nel capoluogo bruzio che, nell’ultima notte del 2025, festeggia una sorta di Giubileo delle sue feste in piazza, inaugurate nel 2000 quando l’amministrazione guidata da Giacomo Mancini scelse il maestro Franco Battiato per salutare il nuovo millennio. Altra serata freddissima: mani e volti congelati sotto una pioggia sottile.
Il Giubileo cosentino con Brunori tra profondità e ironia
Il cerchio, almeno per il freddo e l’appeal dell’artista sul palco (per fortuna la pioggia non si è presentata), si chiude nel transito tra 2025 e 2026. «Vi vedo belli stretti», ha esordito Dario Brunori in piazza dei Bruzi, prima di ricordare che la notte appena trascorsa è arrivata «alla fine di un anno straordinario, ricco di soddisfazioni personali ma anche difficile per il mondo». Segue l’augurio: «Non credete a chi cerca di manipolarci con la paura». Poi inizia la musica e il registro è quello del claim che ha lanciato il concerto: «Ni scialamu». Con tanto di invito (già al terzo pezzo) ad accelerare il ritmo, sia per sconfiggere il freddo che perché «se no dicono che il concerto è una musciaria». Battute e riflessioni Brunori style, con un pensiero a tutti coloro che fanno viaggi della speranza, «noi emigranti calabri». Poi una dedica al padre con Come stai («un lutto che è stato una rinascita»), e l’ironia sulla condizione fisica non ottimale dopo le feste («devo fermarmi per insufficienza respiratoria»).
Concertone Rai a Catanzaro, sfilano i superclassici
Cosenza era la piazza più piena, Catanzaro è stata quella più seguita: il Concertone Rai nel quartiere marinaro del capoluogo aveva posti limitati dal vivo ma è stato visto da milioni di persone in tv. Altro appuntamento tradizionale per le famiglie italiane: countdown canonico di Marco Liorni prima del rumore dei tappi saltati per aria e del fragore dei botti, spettacolare (ma cattiva) abitudine a tutte le latitudini.
L’arrivo del 2026 è stato accompagnato da un medley di Sal Da Vinci – per lui origini calabresi, ha detto in diretta – preceduto dai grandi classici: Orietta Berti, Cugini di campagna accolti come a Wembley, un Massimo Ranieri in grande forma che ha fatto sgolare la piazza con Perdere l’amore. Un passaggio anche per Rocco Hunt (prima del traferimento a Reggio Calabria) assieme a Clementino («arrivo da Courmayeur», vista la temperatura polare).
Inserti promozionali affidati a Nina Zilli: clip dal capoluogo, Soverato, Gizzeria, Costa degli Aranci e Scilla (meglio, Chianalea), con immancabile inquadratura sulla ‘nduja.
È il terzo (e ultimo) anno consecutivo in prima serata per la Calabria: dal prossimo anno la carovana si sposterà altrove. Marketing territoriale di successo o milioni spesi senza un ritorno apprezzabile per il turismo? Ai posteri la sentenza. Pure la polemica sulle spese per i concerti fa parte della tradizione: panem et circenses declinati comune per comune.
Di certo, per una notte almeno, ha vinto la musica ascoltata dal vivo, senza lo schermo delle cuffie o il filtro delle piattaforme. Il pop-rock dei Negramaro a Corigliano Rossano, il folk di Eugenio Bennato ad Acri, la dance di Syria a Lamezia Terme: per qualche ora, almeno fino all’alba del nuovo anno, le polemiche vanno in pausa e si spera nell’anno che verrà. In Calabria c’è sempre un buon motivo per farlo.
I Negramaro a Corigliano Rossano
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Il 2026 a Corigliano Rossano si è aperto con la musica di Giuliano Sangiorgi e dei Negramaro. Nonostante il freddo pungente e la tramontana, piazza Salotto e le strade di Corigliano Scalo si sono accese con l’energia della band salentina. La serata di Capodanno, iniziata alle 21 con la diretta del Capodanno Rai da Catanzaro sui maxi schermi, ha visto alternarsi artisti e DJ locali che hanno accompagnato i presenti nelle prime ore dell’evento. Dopo i fuochi d’artificio di mezzanotte, i Negramaro sono saliti sul palco intorno alle 00:45, regalando un concerto che ha acceso l’entusiasmo dei presenti.
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Praia a mare: salta tutto per il maltempo
Il concerto di Capodanno in piazza della Resistenza a Praia a Mare è stato annullato a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Sul palco erano previsti gli Stereo Otto seguiti da un dj set a cura di Fabio Calvano.
Dopo diversi sopralluoghi e confronti tra la Polizia Locale e il Responsabile della Sicurezza dell’evento, è stato deciso di cancellare lo spettacolo. Le forti raffiche di vento avrebbero potuto compromettere la stabilità delle strutture del palco, mettendo a rischio l’incolumità dei partecipanti e degli artisti.
“Abbiamo ritenuto necessario annullare l’evento per salvaguardare la sicurezza di tutti – si legge in un post pubblicato dal Comune di Praia a Mare – La sicurezza viene prima di tutto”.
Bennato scalda Acri
Temperature sotto lo zero, fino a -4 gradi, non hanno fermato il Capodanno di Acri, in Piazza Sprovieri, dove la taranta di Eugenio Bennato ha riscaldato l’ingresso nel 2026. L’artista napoletano ha iniziato il concerto intorno alle 1.45 con “Riturnella”, dopo le esibizioni degli artisti locali Roberta Perri e Luxio. Nonostante il gelo che ha avvolto il centro silano, si è potuto assistere allo spettacolo, caratterizzato dall’energia della band Taranta Power composta da Sonia Totaro, Ezio Lambiase, Mujura e Walter Vivarelli, e le Voci del Sud con Laura Cuomo, Francesco Luongo, Letizia D’Angelo, Angelo Plaitano, Daniela Dentato ed Edoardo Cartolano. Presente anche l’artista Eugenia. L’evento, a ingresso gratuito, è stato organizzato dal Comune di Acri con Sponda Sud Srl e Andrea Scaglione Eventi. Una notte di Capodanno segnata dal freddo intenso, ma animata dal ritmo della musica popolare.
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