Il contrasto alla ’ndrangheta come scelta di civiltà, il Rotary Club Rende incontra il procuratore Curcio
Il capo della Dda di Catanzaro sarà protagonista dell’appuntamento promosso dal sodalizio guidato da Sergio Mazzuca per venerdì 27 febbraio
Il Rotary Club Rende promuove, per il 27 febbraio, un incontro con Salvatore Curcio, procuratore capo della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. L’appuntamento, dal titolo “Calabria, legalità e futuro: il contrasto alla ’ndrangheta come scelta di civiltà”, è alle ore 17:30 al Best Western Premier “Villa Fabiano Hotel” di Rende. «L’evento, aperto a tutta la cittadinanza – fanno sapere gli organizzatori –, rappresenta un importante momento di riflessione collettiva sul futuro della Calabria, ponendo al centro i valori della legalità, della responsabilità condivisa e dell’impegno quotidiano come strumenti concreti di contrasto alla criminalità organizzata. Il procuratore Curcio, magistrato dal 1989, originario di Soverato, ha dedicato l’intera carriera alle realtà più complesse della Calabria, distinguendosi per rigore, equilibrio e profondo senso delle istituzioni. Un percorso professionale segnato da un impegno costante nella lotta alla criminalità organizzata e da una visione della giustizia come servizio autentico alla comunità».
Il presidente del Rotary Club Rende, Sergio Mazzuca, evidenzia come l’incontro rotariano sia ispirato a una frase più volte richiamata dal pProcuratore Curcio nei suoi interventi pubblici: “Non abbiamo bisogno di supereroi. Abbiamo bisogno di una straordinaria ordinarietà”. «Un messaggio forte che richiama il valore della responsabilità quotidiana, del dovere svolto con coerenza e della legalità come pratica concreta, non come gesto eccezionale».
L’incontro sarà introdotto da Annamaria Gaccione, socia del Rotary Club Rende, e moderato dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati. Il Rotary Club Rende, attraverso questo evento, «rinnova il proprio impegno a promuovere cultura della legalità, partecipazione civica e consapevolezza collettiva, nella convinzione che il futuro della Calabria si costruisca attraverso scelte quotidiane giuste, esempi concreti e responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini».