In Calabria ancora scuole poco accessibili per gli alunni con disabilità: male ascensori, porte e servizi igienici. Tutti i dati
I ragazzi con disabilità nelle scuole statali crescono ogni anno ma non migliorano i servizi. Le maggiori criticità si registrano al Sud. È quanto emerge da un’indagine di Tuttoscuola
Soltanto il 56,4% degli edifici scolastici dispone di un ascensore o elevatore; le scale risultano a norma nel 78,1% dei casi, mentre la situazione appare discreta per i servizi igienici (68,7%) e per le porte (72%). Gli ultimi dati disponibili si riferiscono al 2024-25. È il quadro che emerge da uno studio della rivista specializzataTuttoscuola, alla vigilia del nuovo anno scolastico.
I ragazzi con disabilità nelle scuole statali crescono ogni anno: nel 2024-25 l'Ufficio statistica del Ministero dell'Istruzione e del Merito ne aveva rilevati oltre 331mila e, in assenza di nuovi dati ufficiali, si può stimare che nel 2025-26 siano stati non meno di 350mila. Per il nuovo anno scolastico il loro numero potrebbe aumentare di altre migliaia di unità. Tuttoscuola stima che attualmente in ogni sede scolastica vi siano in media 8-10 alunni con disabilità. Il confronto nel tempo restituisce comunque un miglioramento continuo.
Le scale a norma
Per quanto riguarda le scale, la rilevazione considera esclusivamente gli edifici che ne sono dotati per raggiungere i piani superiori: nel 2023-24 erano 29.639. In 22.093 casi, pari al 74,5%, le scale risultavano a norma per gli alunni con disabilità. La percentuale più elevata si registra nelle Isole, con l'81,4%, seguite dal Nord Ovest (80,4%) e dal Nord Est (78,4%). Più distanti il Centro (69,5%) e soprattutto il Sud (66%).
A livello regionale Puglia e Sardegna raggiungono entrambe il 90,4%, seguite dal Piemonte con il 90%. All’altro estremo si trovano Campania (50,7%), Liguria (57,6%), Lazio (58,6%) e Calabria (59%).
Le porte
Anche per le porte emerge un divario Nord-Sud. Nel 2023-24 risultavano a norma per gli alunni con disabilità in 28.437 edifici su 39.993, pari al 71,1%. Il Nord Ovest raggiunge l’83,2%, seguito dal Nord Est con il 76,6%. Le Isole si attestano al 70,7%, il Centro al 66,5% e il Sud al 59,3%. La Valle d’Aosta arriva al 95,7% e il Piemonte all’89%. In fondo alla graduatoria si trovano invece Campania (47,2%) e Calabria (47,5%), entrambe sotto la metà degli edifici.
Gli ascensori
È sugli ascensori e sulle altre apparecchiature elevatrici che la distanza territoriale diventa particolarmente evidente. Il 26% degli edifici scolastici è ubicato al piano terra; il restante 74%, pari a 29.639 edifici su 39.993, richiede invece l'accesso tramite scale e, per gli alunni con disabilità motorie o sensoriali, tramite ascensore, servoscala o piattaforma elevatrice. Nel complesso ne erano dotati 15.961 edifici a più piani, il 53,9%. Ma si passa dal 66,5% del Nord Ovest al 36,5% del Sud, con quasi trenta punti percentuali di distanza. Il Nord Est raggiunge il 58,2%, il Centro il 55,3% e le Isole il 51,7%.
A livello regionale la Valle d’Aosta è all’86,7%, mentre la Calabria scende al 32,4% e la Campania al 24,6%.
Servizi igienici
Il divario si conferma anche per i servizi igienici adattati all'utilizzo degli alunni con disabilità. Nel 2023-24 ne risultavano dotati 27.131 edifici su 39.993, pari al 67,8%. Il Nord Ovest arriva al 79,6% e il Nord Est al 73,8%. Centro (66,8%) e Isole (66,4%) si collocano intorno alla media nazionale, mentre il Sud si ferma al 53,7%. Ancora più marcate alcune differenze regionali: la Valle d'Aosta raggiunge il 95,7%, mentre Calabria (44,2%) e Campania (42,4%) non arrivano alla metà degli edifici.