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05/09/2026 ore 19.15
Attualità

Incendio al rifugio Oasi Argo di Cirò Marina, l’associazione Leidaa accanto ai volontari: «Atto criminale contro chi tutela gli animali»

La Lega difesa animali è intervenuta per portare soccorso ai duecento cani ospiti del rifugio. Sei sono morti nel rogo. La presidente Brambilla: «Se confermata l’origine dolosa faremo di tutto perché questi delinquenti vengano assicurati alla giustizia»

di Redazione

«La nostra Lega italiana difesa animali e ambiente (Leidaa) sta intervenendo rapidamente per portare soccorso ai circa duecento cani dell'Oasi Argo di Cirò Marina, che nelle scorse ore è stata colpita da un terribile incendio, probabilmente di origine dolosa. Un aiuto concreto per i volontari che, con grande forza e determinazione, stanno affrontando un'emergenza di proporzioni colossali». Lo dice, in una nota l'onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della stessa Leidaa e dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell'ambiente, commentando la notizia dell'incendio che ha colpito il rifugio per animali di Caterina Semerano.

«Le fiamme, divampate lo scorso pomeriggio - è scritto nel comunicato hanno lasciato dietro di sé cenere, lacrime e un profondo sgomento. Nell'incendio, domato non senza fatica dai Vigili del Fuoco, sono morti sei cani con problemi motori, sono state distrutte attrezzature logistiche fondamentali per i volontari e due furgoni usati per il trasporto degli animali».
 

«Non posso nemmeno immaginare - prosegue Brambilla - il dolore provato dai poveri animali rimasti vittime delle fiamme. I carabinieri della compagnia di Cirò Marina sono tempestivamente intervenuti sul posto e stanno indagando sull'origine di un incendio che, dalle prime ricostruzioni, sembra di origine dolosa: un avvertimento a Caterina, una donna che ha sempre combattuto per la tutela degli animali e contro lo sfruttamento economico del randagismo. Se ciò sarà confermato, faremo di tutto perché questi delinquenti che ammazzano gli animali e distruggono il lavoro dei volontari vengano assicurati alla giustizia e vengano condannati non solo per il reato di incendio doloso, ma anche e soprattutto sulla base della legge Brambilla: la norma, in vigore dal primo luglio del 2025, che tutela gli animali come esseri senzienti e punisce severamente chi fa loro del male», conclude la presidente della Leidaa.