Intelligenza artificiale, all’ex rettore Nicola Leone il Premio Sele d’Oro: riconoscimento per l’eccellenza Unical
L’alloro celebra il percorso dell’ex magnifico e il ruolo dell’ateneo calabrese nella ricerca e nell’innovazione. Dall’IA alla sanità, l’Università della Calabria rafforza la sua vocazione scientifica
Un riconoscimento alla ricerca, all’innovazione e alla capacità del Mezzogiorno di produrre eccellenza. A Nicola Leone, già rettore dell’Università della Calabria, è stato assegnato il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno 2026, nella sezione “Bona Praxis”, per il suo impegno nel campo dell’intelligenza artificiale e per il contributo dato alla crescita scientifica e culturale del Sud.
Professore ordinario di Informatica, Leone è uno dei principali studiosi italiani di intelligenza artificiale. Ha costruito all’Unical un importante percorso di ricerca internazionale, formando competenze e gruppi di ricerca capaci di confrontarsi con i più avanzati centri scientifici. Dal 2019 al 2025 ha guidato l’Università della Calabria come rettore, rafforzandone il profilo nazionale e internazionale.
Il riconoscimento assume un significato particolare anche per l’ateneo calabrese, che negli ultimi anni ha conquistato posizioni sempre più importanti nel panorama universitario italiano. Una crescita che prosegue oggi con il rettore Gianluigi Greco, anche lui scienziato e studioso di intelligenza artificiale, che sta dando continuità e ulteriore impulso alla vocazione dell’Unical per la ricerca e l’innovazione. Greco è autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche internazionali e le sue ricerche riguardano, tra l’altro, intelligenza artificiale, basi di dati e machine learning.
E accanto all’intelligenza artificiale si sta consolidando un altro grande asse strategico: la sanità. L’Unical, già con Leone, ha sviluppato un rapporto sempre più stretto con l’Azienda ospedaliera di Cosenza, con il coinvolgimento di docenti e specialisti universitari nelle attività cliniche e scientifiche, e sta lavorando al progetto del Policlinico universitario di Cosenza. L’obiettivo è integrare formazione, ricerca e assistenza, facendo dell’università un protagonista sempre più diretto dell’innovazione sanitaria calabrese. L’ateneo coordina inoltre CAL.HUB.RIA, hub delle Scienze della Vita nato dalla collaborazione tra le università calabresi e il sistema sanitario regionale, con particolare attenzione alla medicina personalizzata e alle tecnologie digitali.
Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, nato nel 1984 a Oliveto Citra, è dedicato alle esperienze e alle personalità che contribuiscono concretamente allo sviluppo economico, sociale e culturale del Sud.
Il premio a Nicola Leone diventa così anche un riconoscimento a una Calabria che investe nella conoscenza e a un’università che, partendo dal Mezzogiorno, sta conquistando un ruolo sempre più autorevole nel sistema della ricerca e dell’alta formazione italiana.