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21/08/2026 ore 14.06
Attualità

Jovanotti a Catanzaro, stop al gas in ospedale per il concerto: scatta il piano per non fermare i reparti

Per consentire lo svolgimento in sicurezza del Jova Party a Germaneto, la rete gas del Policlinico subirà uno stop temporaneo. Ecco come i carri bombolai garantiranno la continuità delle cure e chi coprirà le spese

di P. P. P.

Un grande evento e la tutela dei servizi sanitari essenziali: c’è anche questo rapporto dietro le quinte del Jova summer Party di sabato a Catanzaro. Nel sottosuolo più che dietro le quinte, in realtà, ma il senso è quello. Domani l'area del Campus universitario di Germaneto ospiterà uno degli eventi musicali più attesi della stagione estiva calabrese: i fan di Jovanotti sono attesi a decine di migliaia, l’hype è altissimo nonostante (o forse anche a causa di) qualche scivolone filosofico e gli occhi della Calabria saranno puntati sull’area della Cittadella regione non per motivi politici. Maxi-eventi, maxi-piano di sicurezza e soluzioni d’emergenza anche per l’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco: una sfida logistica e di sicurezza con pochi precedenti. Il lato sanitario della faccenda è regolato da un accordo strategico firmato il 12 agosto 2026. Si tratta dello “Schema di Convenzione” siglato tra il Comune di Catanzaro e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro, guidata dal Commissario Straordinario Simona Carbone. L'intesa disciplina la gestione di una delle operazioni più delicate collegate alla sicurezza del concerto: la temporanea sospensione della rete del gas metano che serve l'Ospedale "Mater Domini" e l'attivazione di un servizio sostitutivo d'emergenza.

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La sospensione temporanea del gas e il piano di sicurezza

All'interno delle aree del Campus di Germaneto interessate dall'allestimento e dallo svolgimento dello show insistono importanti infrastrutture di sottoservizi. Tra queste, vi è la rete di distribuzione del gas metano che alimenta direttamente le strutture sanitarie del Presidio Ospedaliero "Mater Domini" dell'Azienda Renato Dulbecco.

Per inderogabili ragioni di sicurezza pubblica e incolumità connesse alle fasi di montaggio delle strutture, allo svolgimento del concerto e al successivo disallestimento, si è resa necessaria la temporanea interruzione (tecnicamente denominata "discatura") della fornitura ordinaria della rete gas metano.

Per sopperire all'interruzione senza compromettere in alcun modo le attività del polo sanitario, l'accordo prevede l'attivazione di un servizio sostitutivo temporaneo ad altissima affidabilità. L'approvvigionamento continuo di gas naturale avverrà mediante l'utilizzo di "carri bombolai" stradali. L'installazione di questo impianto mobile e delle sue apparecchiature accessorie non è stata ovviamente lasciata al caso: il posizionamento e l'attuazione di tutte le necessarie misure di sicurezza avverranno in stretta aderenza alle prescrizioni dettate dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, a seguito di scrupolosi sopralluoghi congiunti e secondo quanto stabilito nel verbale della riunione tenutasi in Prefettura il 14 maggio 2026.

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Continuità assistenziale e sanitaria garantita a "zero interruzioni"

La priorità assoluta dell'accordo tra il Comune e l'AOU "Renato Dulbecco" è la salvaguardia delle attività ospedaliere. La convenzione madre per la concessione delle aree del Campus, stipulata il 30 luglio 2026 tra l'Università Magna Græcia, il Comune di Catanzaro e le società organizzatrici Trident Concerts ed Esse Concerti, sancisce espressamente l'obbligo di garantire la piena continuità operativa delle attività assistenziali e sanitarie presenti nel complesso universitario.

Il servizio sostitutivo a mezzo carri bombolai è progettato proprio per funzionare «senza soluzione di continuità». Ciò assicura che reparti critici, sale operatorie, laboratori e tutte le attività della rete di emergenza-urgenza dell'ospedale continuino a ricevere energia e riscaldamento senza accorgersi dello spegnimento temporaneo del metanodotto principale.

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria curerà direttamente i rapporti operativi con l'operatore incaricato del servizio (la società FGE Italiana Gas S.r.l.), garantendo un controllo tecnico immediato e qualificato. Dal canto suo, il Comune di Catanzaro vigilerà sul coordinamento logistico, sulla viabilità esterna e sulle misure di sicurezza pubblica necessarie durante l'evento.

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I costi dell'operazione: chi paga cosa?

Un capitolo centrale della convenzione riguarda la gestione economica e la ripartizione dei costi necessari a sostenere questa imponente operazione logistica. Il piano economico fa riferimento al preventivo di massima formulato da FGE Italiana Gas S.r.l., il quale distingue le spese in due principali aggregati economici.

La prima è il consumo di gas: stimato in via previsionale in 9.500 euro oltre IVA. Questa voce comprende il costo puro del gas metano consumato, l'accisa per uso civile, l'addizionale regionale della Calabria e le spese di compressione.

La seconda è rappresentata dagli oneri straordinari: stimati in 26.542 euro oltre IVA. Questo aggregato copre tutte le attività straordinarie necessarie per pianificare ed eseguire l'intervento: il trasporto, l'installazione, il noleggio dei carri bombolai e della cabina, il presidio tecnico di vigilanza attiva, l'esercizio dell'impianto provvisorio, la successiva rimozione dello stesso, nonché la stesura della documentazione di sicurezza, l'odore di gasizzazione (odorizzazione) e le trasferte del personale specializzato.

La regola della ripartizione

La convenzione stabilisce una netta linea di demarcazione basata sul principio di causalità.

A carico dell'Aou "Renato Dulbecco" rimane esclusivamente il costo del gas naturale effettivamente consumato durante le ore di funzionamento del sistema d'emergenza. Trattandosi di un consumo ordinario energetico che l'ospedale avrebbe comunque sostenuto, l'azienda sanitaria pagherà la materia prima basandosi sull'effettiva lettura dei contatori a fine servizio.

A carico del Comune di Catanzaro sono invece posti integralmente tutti gli oneri straordinari da 26.542 euro. La decisione riflette l'accordo originario del 30 luglio 2026, secondo cui tutte le spese accessorie necessarie a rendere sicura l'area del concerto sono a carico dell'amministrazione comunale che promuove l'evento.