Kala Marketing Fest, Samuele Di Iorgi traccia un bilancio della prima edizione: «La scommessa è pienamente vinta»
Tre giorni tra Lamezia, Falerna e Gizzeria tra AI, branding e impresa. L’ideatore racconta: «Molti ci hanno detto di non aspettarsi un evento di questo livello in Calabria»
Tre giorni di incontri, formazione, networking e confronto su marketing, intelligenza artificiale, branding, comunicazione e impresa. La prima edizione del Kala Marketing Fest si chiude lasciando un messaggio chiaro: anche la Calabria può diventare un luogo di riferimento per chi guarda all’innovazione, alle nuove professioni e alla crescita delle imprese.
Tra Lamezia Terme, Falerna e Gizzeria, il festival ideato da Samuele Di Iorgi ha riunito professionisti, imprenditori, creator, studenti e aziende provenienti da diverse parti d’Italia. Sul palco si sono alternati esperti del settore, imprenditori e protagonisti del mondo digitale, affrontando i grandi temi della trasformazione in atto: dall’intelligenza artificiale al branding, dall’advertising alla crescita delle imprese, fino al valore delle competenze e del networking.
L’obiettivo dichiarato era ambizioso: dimostrare che il Sud può ospitare eventi di livello nazionale capaci di attrarre talenti, creare relazioni e costruire opportunità. Un progetto nato in pochi mesi, sostenuto da una rete di partner pubblici e privati, con LaC Network tra i media partner strategici.
A pochi giorni dalla conclusione, è lo stesso Di Iorgi a tracciare un primo bilancio attraverso l’intervista che segue.
L’idea, però, guarda già oltre. Il Kala Marketing Fest nasce infatti con l’ambizione di diventare un appuntamento stabile, capace di crescere anno dopo anno e di contribuire a costruire una nuova narrazione della Calabria: una terra che non esporta soltanto talenti, ma può anche attrarli, mettendo al centro competenze, innovazione e cultura d’impresa. Ecco l’intervista a Samuele Di Iorgi.
A mente fredda, che bilancio fa della prima edizione del Kala Marketing Fest? Quali sono gli obiettivi che ritiene di aver raggiunto e cosa, invece, migliorerebbe?
Il bilancio è positivo. Il Kala Marketing Fest era una scommessa: volevamo dimostrare che anche in Calabria fosse possibile costruire un evento di marketing e innovazione con un respiro nazionale, capace di attrarre professionisti, aziende e studenti attorno a contenuti di qualità.
L’obiettivo principale era creare un punto di incontro che non esisteva e generare una nuova energia attorno al territorio. Credo che questo risultato sia stato raggiunto. Abbiamo visto nascere connessioni, collaborazioni e un entusiasmo che è andato ben oltre la singola giornata.
Naturalmente ci sono aspetti da migliorare. Essendo la prima edizione abbiamo imparato molto, soprattutto sul quando e sul coinvolgimento di alcuni stakeholder con maggiore anticipo. Sono elementi su cui stiamo già lavorando per rendere la prossima edizione ancora più solida.
Ha scritto che il risultato è stato inferiore alle aspettative, ma comunque straordinario. Quali erano le aspettative iniziali e cosa le fa dire oggi che questa è stata comunque una scommessa vinta?
Quando si costruisce un progetto così ambizioso è naturale immaginare numeri ancora più importanti, soprattutto in termini di partecipazione. Le aspettative erano molto alte perché credevamo fortemente nel valore del format e nel livello degli speaker coinvolti.
Detto questo, i numeri raccontano solo una parte della storia. Quello che ci rende davvero soddisfatti è la qualità delle persone presenti, il livello delle relazioni create e il riscontro ricevuto da chi ha partecipato. Molti ci hanno detto di non aspettarsi un evento di questo livello in Calabria e questo, per noi, vale tantissimo.
Una prima edizione serve soprattutto a costruire credibilità. Oggi il Kala Marketing Fest è un progetto reale, riconoscibile e con una community che crede nella sua crescita. Per questo considero la scommessa pienamente vinta.
Organizzare un festival nazionale in pochi mesi non è semplice. Chi desidera ringraziare per aver creduto nel progetto e aver contribuito alla sua riuscita?
La lista sarebbe davvero lunga. Il primo ringraziamento va al team organizzativo, che ha lavorato con passione e dedizione, spesso affrontando sfide che dall’esterno non si vedono.
Ringrazio gli speaker, che hanno scelto di credere in un progetto alla sua prima edizione, i partner e gli sponsor che hanno deciso di aderire e condividere questa visione.
Ma un ringraziamento speciale va soprattutto ai partecipanti. Chi ha acquistato un biglietto, chi è arrivato da altre regioni e chi ha deciso di dedicare il proprio tempo al Kala Marketing Fest ci ha dato la conferma che vale la pena continuare a investire in questo progetto.
Tra gli aspetti che l’hanno colpita di più, quali sono stati i feedback ricevuti da speaker, aziende e partecipanti arrivati anche da fuori Calabria?
La sorpresa più bella è stata ascoltare persone che arrivavano da fuori Calabria dire: “Non ci aspettavamo un’organizzazione e un livello qualitativo così alto”.
Molti speaker hanno apprezzato il calore del pubblico, la qualità delle domande e l’atmosfera autentica che si è respirata durante le tre giornate. Le aziende hanno trovato un contesto ideale per fare networking e incontrare talenti, mentre tanti partecipanti ci hanno raccontato di aver vissuto un’esperienza che ha superato le loro aspettative.
Questi feedback ci confermano che oggi non basta organizzare un evento: bisogna creare un’esperienza che lasci qualcosa alle persone. Ed è esattamente ciò che vogliamo continuare a fare.
Il Kala Marketing Fest nasce con l’idea di cambiare la narrazione della Calabria nel mondo dell’innovazione e del marketing. Crede che questo primo passo abbia dimostrato che il territorio è pronto per ospitare eventi di livello nazionale?
Assolutamente sì. La Calabria ha competenze, talenti, imprenditori e professionisti che troppo spesso vengono raccontati poco o raccontati male.
Il Kala Marketing Fest nasce proprio per dimostrare che il Sud non deve inseguire ciò che accade altrove, ma può diventare un luogo dove si producono idee, si costruiscono relazioni e si ospitano eventi di qualità.
Questa prima edizione ha dimostrato che il territorio è pronto. Adesso la sfida è consolidare il progetto, renderlo un appuntamento fisso e continuare ad attrarre persone da tutta Italia. Cambiare una narrazione richiede tempo, ma ogni grande cambiamento inizia con un primo passo.
Adesso lo sguardo è già rivolto al 2027: quali sono le prospettive? Possiamo aspettarci un festival più grande, con nuovi partner, più giornate e una partecipazione ancora più ampia?
Il lavoro per il 2027 è già iniziato. L’obiettivo non è semplicemente fare un evento più grande, ma costruire un festival ancora più autorevole e capace di generare valore per il territorio e per tutta la community del marketing.
La prima edizione ci ha dato una base concreta da cui partire. Adesso vogliamo crescere in modo sostenibile, senza perdere l’identità che ha reso il Kala Marketing Fest speciale: qualità dei contenuti, relazioni autentiche e la volontà di dimostrare che anche dalla Calabria possono nascere progetti capaci di parlare a tutta l’Italia.