La basilica ritrovata, memorie arbëreshë e la Magna Grecia: i tesori nascosti della Calabria nelle voci di tre sindaci
Simone Puccio (Botricello), Francesco Argento (Gizzeria) e Cataldo Minò (Cariati) ospiti dell’ultima puntata di Buongiorno in Calabria: il racconto di tre comuni diversi per storia e vocazione, uniti dalla stessa voglia di valorizzare al meglio la propria identità
«Noi calabresi abbiamo un tesoro e spesso non lo conosciamo, quindi non sappiamo nemmeno raccontarlo». A dirlo è Cataldo Minò, sindaco di Cariati, ma la stessa consapevolezza attraversa tutta l’ultima puntata di «Buongiorno in Calabria», che ha visto ospiti anche Simone Saverio Puccio e Francesco Argento, rispettivamente primi cittadini di Botricello e Gizzeria.
Protagonisti del format di LaC Tv in onda il sabato alle 8.30, tre comuni diversi per storia e vocazione, con una visione comune: trasformare la propria storia, le proprie peculiarità in identità da preservare e valorizzare con orgoglio, dedizione e impegno costante.
Botricello, dal borgo di braccianti alla basilica ritrovata
Simone Saverio Puccio è sindaco di Botricello dal 2022, al primo mandato: le prossime elezioni sono previste tra circa un anno. Puccio è un giornalista professionista, mestiere che ha sempre cercato di coniugare con il suo impegno politico: «Sono due attività particolari, credo ti formino a vicenda», racconta. Botricello festeggerà a dicembre 70 anni di autonomia comunale, ottenuta con un decreto del 1956: prima era una frazione marina di Andali, nata dall’insediamento di lavoratori provenienti da Stalettì che venivano a mietere il grano nelle zone paludose della costa durante la stagione estiva. Un paese giovane, dunque, ma con un passato ben più antico sotto la superficie: nel territorio comunale si trova una delle basiliche paleocristiane «più belle in assoluto della Calabria», afferma orgogliosamente il sindaco, con un altare che la Soprintendenza considera unico nella regione. Per proteggerla, negli anni 80 fu scelto di seppellirla: oggi l’amministrazione lavora a una sala espositiva, i cui lavori partiranno a settembre, per riportare a Botricello i reperti conservati nei musei di Reggio Calabria, Roccella e Crotone.
Sul fronte turistico, la scommessa è la destagionalizzazione: da qui il Fashion Film Festival importato da Roma, che quest’anno si ripete tra fine settembre e inizio ottobre, e l’ottenimento di un nuovo finanziamento regionale per un importante evento dedicato all’artigianato, in programma dal 22 al 25 settembre. Sul PNRR, il bilancio è netto: circa 3 milioni di euro investiti, tre nuove scuole (di cui due asili nido), la ristrutturazione di tutti gli edifici scolastici esistenti, due nuove mense e undici progetti di digitalizzazione, tutti nei termini. «Abbiamo dimostrato che anche i piccoli comuni sono in grado di fare investimenti importanti», afferma il sindaco. Tra gli appuntamenti dell’estate, la quinta edizione del premio “L’orgoglio botricellese”, intitolato al magistrato Bisceglia — botricellese, scomparso in un incidente stradale mentre si occupava di reati ambientali e contrasto alle ecomafie alla Procura di Napoli — e l’evento del 12 agosto che avrà per protagonista l’attore comico Biagio Izzo.
Gizzeria, la capitale italiana del kitesurf che custodisce una memoria arbëreshë
Francesco Argento è sindaco di Gizzeria al secondo mandato, con alle spalle una lunghissima esperienza nell’amministrazione del suo comune — è stato vicesindaco per 25 anni — rieletto a maggio 2026 con un consenso plebiscitario del 94,72%: «Promesse false non ne faccio, nemmeno durante la campagna elettorale», spiega Argento. Un legame solido con la comunità, costruito stando costantemente in mezzo alla gente, sempre socievole e sorridente: così Argento descrive la sua attitudine politica.
Gizzeria vive di due anime: il centro storico, custode di un’importante memoria arbëreshë sulla costa tirrenica calabrese, e i circa 6 chilometri di litorale del territorio comunale, dove la popolazione passa dai 5mila abitanti d’inverno a 8-9mila in estate. Il comune si è imposto negli ultimi anni come meta internazionale del kitesurf, grazie al vento costante e a eventi internazionali organizzati sul territorio, capaci di attrarre moltissimi appassionati provenenti da tutto il mondo. Tra i progetti che Argento intende realizzare per il comune: due nuovi approdi turistici, uno a Marina di Gizzeria e uno in località Pesce e Anguille, dove si trova anche una riserva naturale di 70 ettari, prezioso scrigno di biodiversità. Sul fronte PNRR, tra le opere realizzate una scuola d’infanzia, una palestra, una mensa, un asilo nido e una nuova palestra da 1,4 milioni di euro già appaltata. Tra gli appuntamenti d’agosto, la fiera del 6 e 7 agosto con oltre 50 stand e l’attesa notte bianca.
Cariati, fra storia millenaria e bandiere da record
Cariati sorge nel cuore della Magna Grecia, tra Sibari e Crotone, in un territorio segnato dalla storica rivalità tra le due potenze greche. Il centro storico conserva la sua cinta muraria con otto torri – l’unica rimasta integra in tutta la regione – fortificate nel Quattrocento contro le incursioni turche: la cittadella si dimostrò quasi sempre inespugnabile (fu effettivamente conquistata una sola volta dagli Ottomani, nel 1544). Elevata a sede vescovile per volere di Covella Ruffo di Calabria e successivamente a principato, fu governata dai principi Spinelli: l’attuale palazzo comunale era il loro palazzo. Al Museo Nazionale di Sibari è conservato il cosiddetto “guerriero di Cariati”, il corredo funerario di un comandante brettio ritrovato sul territorio comunale.
Il sindaco, Cataldo Minò, punta su un turismo di qualità piuttosto che di quantità: meno seconde case (frutto del boom edilizio degli anni 80) e più strutture ricettive di livello, in un comune che sconta ancora l’isolamento infrastrutturale: ancora pochi i voli sull’aeroporto di Crotone, decisamente da migliorare anche la viabilità della statale 106, nota per le sue annose problematiche. A caratterizzare il comune, un vantaggio competitivo raro: Cariati è una delle sole 23 località in Italia che possono fregiarsi d’avere contemporaneamente Bandiera Blu, Bandiera Verde e Spighe Verdi. Vi è poi un importante legame con Napoli, radicato nella storia – dai principi Spinelli al giurista cariatese Stefano Patrizi, attivo alla corte di Ferdinando di Borbone – e recentemente suggellato da un patto di amicizia nato dall’iniziativa di un cittadino napoletano, Nicola Campoli, che trascorre le vacanze a Cariati da 40 anni. Tra gli appuntamenti estivi, il Premio Ausonia e il concerto del 7 agosto al porto con Franco Ricciardi, ospite di una tradizione che si rinnova ogni anno presso il porto turistico di Cariati, tra il 6 e il 7 agosto.