La Calabria protagonista all’Eurovision con Veronica Fusaro: anche Rai 2 ricorda le sue radici di Acri
La cantautrice che rappresenta la Svizzera ha portato a Vienna la forza di Alice, mentre la diretta italiana ha acceso i riflettori anche sul suo legame con il Cosentino
C’è stato anche un pizzico di Calabria questa sera sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026. Nella seconda semifinale della rassegna musicale europea alla Wiener Stadthalle di Vienna, Veronica Fusaro ha rappresentato la Svizzera esibendosi con tutta la carica di Alice, brano intenso che affronta il tema della violenza contro le donne, non solo fisica ma anche psicologica, fatta di controllo e abuso di potere.
Un legame con la Calabria ricordato anche nella diretta italiana. Poco prima dell’esibizione, i commentatori di Rai 2, Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi hanno sottolineato le origini acresi della cantautrice, richiamando il filo che lega l’artista svizzera alla Calabria. «Il papà è cosentino, di Acri», ha affermato Lucio Corsi. Pronta la risposta di Elettra Lamborghini: «Allora già ci sta simpatica».
Nata a Thun, Veronica Fusaro ha infatti radici italiane: suo padre è originario di Acri, un legame che l’artista ha più volte rivendicato con orgoglio. In una recente intervista a LaC News24 aveva raccontato: «Quando mi chiedono perché sono la rappresentante perfetta per la Svizzera, rispondo sempre che porto anche il lato italiano con me». E ancora: «Casa per me vuol dire anche Acri».
Sul palco viennese Veronica Fusaro ha portato un’esibizione energica e intensa con Alice, canzone che racconta la storia di una donna intrappolata in una relazione tossica e privata della propria voce. Il brano, nato dalla collaborazione con la produttrice britannica Charlie McClean, alterna sonorità da valzer e aperture rock, accompagnando la tensione emotiva del racconto.