La crisi del turismo in Calabria è un nervo scoperto: 150mila lettori di LaC chiedono di andare fino in fondo
L’editoriale del direttore Laratta “Calabria, un’estate da dimenticare. Ma il turismo non può più aspettare” ha suscitato un grande interesse e ha superato le 150mila visualizzazioni, senza contare la straordinaria diffusione sui social. Il network continuerà a occuparsi del tema: fateci avere le vostre proposte
È un dato impressionante. Ma soprattutto è un segnale preciso: abbiamo toccato un nervo scoperto della Calabria.
Perché il problema non riguarda soltanto questa estate che si sta consumando. Riguarda un modello turistico che sembra diventare ogni anno più fragile: meno giorni di permanenza, consumi più contenuti, una stagione sempre più concentrata in agosto e, spesso, in appena una decina di giorni.
Il turista arriva, ma spende meno. E rimane meno. E questo significa che il turismo rischia di produrre sempre meno economia, meno lavoro, meno ricchezza per i territori.
A pesare ci sono certamente il caro vita e il costo dei trasporti. Il prezzo dei carburanti ha raggiunto livelli molto elevati, con il gasolio che in alcuni distributori dell’A2 ha superato anche i 2,50 euro al litro. Ma non possiamo fermarci qui. Il problema è strutturale e viene da lontano.
Calabria, un’estate da dimenticare. Ma il turismo non può più aspettareUna regione che ha mare, montagne, borghi, parchi, cultura, archeologia, enogastronomia e paesaggi straordinari non si può accontentare di una stagione turistica ridotta a poche settimane di agosto.
Bisogna cambiare passo. Prima che sia troppo tardi.
E proprio per questo le 150mila persone che hanno letto l’editoriale ci caricano di una responsabilità importante. LaC News24 continuerà ad analizzare questo settore, ascoltando imprenditori, operatori, cittadini, amministratori, associazioni di categoria ed esperti.
Ma vogliamo fare di più.
Ora la parola passa a chi il turismo lo conosce davvero. Invitiamo a scriverci e a proporre: lo chiediamo agli operatori del settore, agli imprenditori turistici, agli albergatori, ai ristoratori, ai balneari, ai tour operator, alle associazioni e a tutti coloro che vivono quotidianamente questa realtà.
A2 deserta e gasolio a 2,5 euro in autostrada. Turismo, rischio collasso in CalabriaMandateci le vostre analisi, le vostre esperienze, le vostre proposte, le vostre idee.
Cosa non funziona? Cosa bisogna cambiare? Cosa fanno meglio gli altri territori? Quali soluzioni avete già sperimentato? Come possiamo allungare la stagione e fare in modo che il turista resti più giorni e spenda di più?
Ogni contributo sarà letto, analizzato e, quando ritenuto di interesse, sarà pubblicato sulle nostre testate.
Perché il turismo calabrese non può essere soltanto raccontato quando arriva l’estate. Deve diventare una grande discussione regionale, aperta e concreta.
Le 130 mila letture ci hanno detto che questa discussione interessa moltissimo ai calabresi. Quindi rimane aperta, puntiamo a farla diventare un tema di discussione libera e propositiva.
Adesso dobbiamo avere il coraggio di andare fino in fondo. Tutti insieme. Per il futuro della Calabria.