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21/09/2026 ore 20.00
Attualità

“La dignità non invecchia”: a Torre Melissa il dibattito della Uil su anziani, servizi e contrasto alla solitudine

L’incontro ha rilanciato l’impegno del sindacato nel Crotonese. La segretaria Mariaelena Senese ha richiamato la responsabilità delle istituzioni e annunciato l’impegno per nuovi centri di aggregazione

di Giuseppe Dell'Aquila

Una buona partecipazione e un confronto su dignità, servizi e contrasto alla solitudine hanno caratterizzato l’iniziativa promossa dalla Uil Pensionati Calabria e dalla Uil Calabria, svoltasi venerdì 18 settembre nella sala della delegazione comunale di Torre Melissa. “La dignità non invecchia. Costruire servizi accessibili per combattere solitudine e fragilità” il titolo dell’appuntamento, che ha riportato al centro del dibattito i bisogni degli anziani e dei pensionati e il valore della presenza sindacale nelle comunità.

L’incontro, fortemente voluto dalla Uil territoriale ha rappresentato un’importante occasione di ascolto e partecipazione. La riuscita dell’iniziativa ha confermato quanto sia sentita l’esigenza di creare momenti di confronto capaci di avvicinare cittadini, sindacato e istituzioni.

A portare i saluti istituzionali sono stati il sindaco di Melissa, Luca Mauro, e la vicesindaca Antonella Filosa. Al confronto hanno contribuito i rappresentanti territoriali e Francesco De Biase, segretario generale Uil Pensionati Calabria, mentre le conclusioni sono state affidate a Mariaelena Senese, segretaria generale Uil Calabria.

Il filo conduttore della discussione è stato il diritto a invecchiare senza perdere autonomia, relazioni e possibilità di partecipare alla vita della comunità. Parlare di servizi accessibili significa interrogarsi sulla loro effettiva capacità di raggiungere le persone e rispondere ai bisogni quotidiani. Assistenza, ascolto e socialità sono elementi essenziali per impedire che la fragilità si trasformi in isolamento e che le difficoltà ricadano interamente sulle famiglie.

Nel suo intervento conclusivo, Senese ha rivolto un particolare apprezzamento per il lavoro che i livelli territoriali stanno portando avanti, sottolineando il valore dell’impegno territoriale e di un sindacato che costruisce il proprio lavoro attraverso il contatto diretto con le persone. Una presenza che consente di conoscere le difficoltà delle comunità e di portarle all’attenzione delle istituzioni.

La segretaria generale ha richiamato il ruolo degli anziani e dei pensionati come colonne portanti della società: persone che custodiscono storia, esperienza e memoria e che continuano a rappresentare un riferimento per le famiglie. La loro condizione merita un’attenzione pari a quella riservata ai giovani, nella consapevolezza che la solidarietà tra generazioni costituisce una risorsa per l’intera collettività.

Netto il richiamo alle responsabilità dello Stato, che troppo spesso non garantisce servizi adeguati a chi, attraverso una vita di lavoro e sacrifici, ha contribuito alla crescita del Paese. Nelle piccole comunità, ha evidenziato Senese, i rapporti di vicinanza aiutano a sostenere le persone più fragili, ma questa rete non è sufficiente a soddisfare il bisogno reale e non può colmare da sola le carenze dei servizi pubblici.

Senese ha inoltre espresso la propria soddisfazione per l’impegno nel Crotonese, un territorio che necessita di attenzione costante sul terreno dei diritti, ancora troppo spesso mancanti o garantiti in maniera insufficiente. La dignità della persona, ha ribadito, viene prima di ogni altra cosa.

Da questa convinzione nasce anche l’impegno per la realizzazione di centri di aggregazione dedicati agli anziani, luoghi nei quali incontrarsi, condividere attività e mantenere vivi i legami sociali. Su questo tema, la segretaria ha ricordato che la Uil ha già chiesto al Consiglio regionale un sostegno concreto.

«L’appuntamento di Torre Melissa rafforza così il percorso di una Uil presente sul territorio, impegnata a dare voce ai bisogni delle persone e a costruire risposte insieme alle comunità. La partecipazione registrata costituisce uno stimolo a proseguire il lavoro avviato, affinché la tutela della dignità si traduca in servizi, opportunità di incontro e diritti effettivamente esigibili» - ha così concluso Marialena Senese.