La fragilità che diventa forza, a Gioia un faro di speranza per minori e famiglie in difficoltà: «Il cuore ci spinge ad andare avanti»
Fondata da professionisti con anni di esperienza, la cooperativa sociale di comunità “Chiave di volta” offre sostegno immediato e diversi progetti di assistenza e formazione
Un esempio di come, attraverso l'impegno e la passione, si possano creare reali opportunità per chi vive situazioni di disagio. A Gioia Tauro la cooperativa sociale di comunità “Chiave di volta” si distingue per il suo impegno a favore dei minori e delle famiglie fragili. Fondata da professionisti con anni di esperienza nell’accoglienza e nella tutela dei minori, non solo fornisce sostegno immediato, ma lavora attivamente per costruire percorsi di inclusione. La missione della cooperativa è chiara: «Crediamo che ogni persona meriti ascolto, cura e opportunità», affermano i membri del direttivo, il presidente Marco Dato, sua moglie Rossana Villari e la vicepresidente Carmen Guaglianone. Questo principio guida ogni attività, dalle semplici iniziative di supporto alla creazione di progetti educativi e formativi. Sono tanti i volontari che offrono assistenza e circa 60 le famiglie che fanno parte della rete di supporto reciproco.
«Il segreto è l'ascolto»: così a Gioia Tauro Marco e Rossana aiutano i bambini in difficoltà a trovare una famiglia«Ci impegniamo per accompagnare i minori, nuclei di famiglie in difficoltà, costruiamo percorsi di inclusione per chi vive situazioni disagiate – spiegano i membri della cooperativa –. Le nostre aree di intervento sono molteplici, abbiamo una cooperazione con enti pubblici, enti privati, sportelli di mediazione scolastici e familiare, assistenza legale per famiglie e minori, progetti dedicati alla genitorialità, la formazione di operatori, supporti a minori stranieri, servizi di consulenza psicologica. Inoltre, siamo operativi con dei referenti in diverse regioni Abruzzo, Lazio, Toscana, Campania, Lombardia e Sicilia».
La sede principale della cooperativa è situata sulla Via Nazionale 18 a Gioia Tauro, dove vengono accolte le famiglie. È un autentico punto di riferimento per chi ha più bisogno.
«Il cuore della cooperativa è questo: famiglie che cercano un appoggio, un punto fisico per poter fare gruppo – spiegano i soci –. Abbiamo creato anche una rete di famiglie che noi chiamiamo mongolfiera: mettiamo a disposizione famiglie formate, attive in Calabria e su tutto il territorio nazionale, pronte a offrire ospitalità, protezione e accompagnamento educativo a bambini soli o accompagnati. Abbiamo creato anche un progetto che consiste nel sostenere le mamme in attesa o con bambini piccoli».
Le fragilità che si stanno riscontrando sul territorio sono sociali, culturali è psicologiche.
«Quella psicologica negli ultimi tempi ha colpito diverse donne – spiega il gruppo -. Alcune quando partoriscono si sentono sole e abbandonate. È molto importante dare un supporto emotivo, un ascolto attivo, non solo alle mamme, ma anche ai nuclei familiari e ai minori, perché bisogna dargli la possibilità di parlare e raccontarsi. Noi mettiamo al centro le persone e le famiglie, perché sono loro il tessuto vivo della società. Quello che ci fa andare avanti è il cuore, perché vogliamo offrire una società migliore ai nostri figli».