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25/02/2026 ore 19.11
Attualità

La scuola di Lattughelle riapre dopo l’alluvione, lettera dei bimbi di Cassano ai coetanei: «Il fango si asciuga, la solidarietà resta»

La classe IV H del plesso centrale ha voluto scrivere ai compagnetti che per giorni dopo l’esondazione del Crati non sono potuti entrare nelle loro classi: «Non siete soli. Vi mandiamo un abbraccio grande, di quelli che danno coraggio»

di Franco Sangiovanni

Dopo i giorni bui dell’esondazione del fiume Crati, che ha sommerso strade, case e sogni sotto una coltre di acqua e fango, oggi la scuola di Contrada Lattughelle ha finalmente riaperto i suoi cancelli. Un ritorno alla normalità che sa di vittoria, ma che è stato reso ancora più dolce da un gesto inaspettato e profondamente commovente. Ad attendere gli alunni di Lattughelle non c’erano solo i loro maestri, ma una carezza arrivata da lontano. Non con una mano ma attraverso una lettera scritta a cuore aperto dagli alunni della classe IV H del plesso di via Corrado Alvaro, a Cassano Centro.

Mentre i "grandi" si occupano della conta dei danni e della burocrazia, i bambini hanno dimostrato di avere uno sguardo capace di andare oltre il fango. Nella loro lettera, gli alunni della IV H hanno saputo dare un nome alle paure dei loro coetanei, offrendo però subito la vicinanza come una medicina potente.

"Sappiamo che deve essere difficile e anche un po' pauroso vedere i posti che amate così cambiati in pochi momenti... Ci siamo chiesti come state, se vi mancano le vostre cose e se siete riusciti a salvare i vostri libri preferiti".

È un passaggio che colpisce per empatia. I bambini di Cassano Centro hanno immaginato i banchi sommersi e i giochi perduti, ma hanno anche saputo scorgere la bellezza dei soccorsi, descrivendo l'arrivo dei volontari come la nascita di una "squadra gigante" fatta di persone che, pur non conoscendosi, hanno lavorato inseguendo un unico obiettivo, farli, cioè, tornare a studiare e giocare in serenità. Il messaggio affidato a questi fogli (firmati uno ad uno con pennarelli colorati e cuoricini) è una testimonianza che dovrebbe far riflettere il mondo degli adulti. In un periodo di emergenza, la solidarietà non è solo un aiuto materiale, ma un legame invisibile che resta anche quando l'acqua si ritira.

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"Il fango prima o poi si asciuga, ma l'amicizia e il bene che state ricevendo resterà per sempre. Siamo sicuri che, grazie a tutta questa solidarietà, la vostra scuola è tornata a splendere ancora più bella di prima."

La riapertura, oltre ad essere segnale per il ripristino di un servizio scolastico, è il simbolo di una comunità che si rialza. La lettera si conclude con un augurio che è un inno alla vita, l'attesa di sentire di nuovo le corse nei corridoi e le risate durante l'intervallo. Sotto il disegno di un arcobaleno che sovrasta una casa, spicca la frase: "Buon inizio! Siamo tutti con voi!". Accanto, i nomi di Ana, Daniele, Lorenza, Antonio Pio, Cristian e di tutti gli altri compagni, insieme all'insegnante Maurizia, firmano un patto di amicizia che scavalca i confini delle contrade. Oggi, in Contrada Lattughelle, si è tornati a scrivere sui quaderni. Ma la lezione più importante della giornata non l'hanno letta sui sussidiari, l'hanno ricevuta per “posta”, da un gruppo di amici che ha ricordato loro la verità più importante: "Non siete soli. Vi mandiamo un abbraccio grande, di quelli che danno coraggio.

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