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21/05/2026 ore 14.53
Attualità

L’abbraccio della Calabria per Mariano, un nuovo divano per il dodicenne affetto da una rara patologia

Combatte con dignità contro una malattia che lo ha portato a pesare quasi duecento chili. Attorno a lui è nata una grande catena di solidarietà, culminata nel dono di un divano rinforzato da parte degli imprenditori locali Michele e Armando Raffaele

di Francesco Graziano

Ci sono esistenze che misurano il tempo con il ritmo dei passi e altre che devono imparare a misurarlo solo con l'intensità dei respiri. A Vena di Maida, la terra ha il carattere fiero di chi sa resistere alle intemperie. È qui che vive Mariano. A dodici anni, l'età in cui il mondo si dovrebbe conquistare correndo, lui si trova a dover fare i conti con un corpo costretto ad affrontare una patologia misteriosa e incredibilmente aggressiva che lo ha portato a pesare quasi duecento chili. Una condizione che morde l'aria nei polmoni, affatica ogni singolo battito del cuore. Eppure, a guardarlo in viso, si capisce subito che Mariano non è un prigioniero. C'è una luce fiera nei suoi tratti, una maturità precoce che disarma e, soprattutto, l'ostinazione di un sorriso che non si lascia spegnere da nessuna bilancia. Mariano non chiede sconti alla vita; la abita con la dignità dei capitani. Attorno a lui, in questi mesi, si è mossa una catena di solidarietà immensa: una raccolta fondi per un mezzo speciale, i riflettori delle testate giornalistiche locali e nazionali, l’adozione medica da parte della Fondazione Bambino Gesù del Cairo e persino l’emozione di un’udienza privata con Papa Leone XIV

Il vecchio «divano eroe» va in pensione

Per dodici anni, il perimetro della battaglia di Mariano è stato un vecchio divano. Chiunque abbia vissuto la malattia in casa sa che i mobili non sono solo oggetti: diventano testimoni silenziosi. Su quella stoffa consumata sono rimaste impresse le notti in bianco, le partenze alle prime luci dell'alba, i pianti di fronte alle diagnosi e i respiri affannati. Era un divano eroe, ormai con le "ossa rotte" dallo sforzo di sorreggere quel peso così grande. Poi, la svolta. Una telefonata del sindaco di Maida Salvatore Paone a mamma Tamara preannuncia un dono speciale. Michele e Armando Raffaele, due imprenditori locali rimasti colpiti dalla storia di Mariano, decidono che quel bambino ha bisogno di una nuova base: un divano rinforzato, progettato per sostenere il suo peso e dargli il sollievo che merita.

La Calabria che non delega: l’impegno di Armando

È qui che la Calabria rivela la sua vera natura, quella che non si limita alla carità distaccata, ma che ci mette il cuore, le mani e la presenza. Il giorno della consegna, Armando Raffaele non delega un dipendente. Si mette lui stesso alla guida del camion, carica il divano e corre a Vena di Maida. Non è solo la consegna di un mobile; è l'inizio di una pagina d'amore e di riscatto. Con una delicatezza disarmante, Armando entra nel mondo di Mariano. Si siede accanto a lui sul nuovo divano, e in un attimo quel legame si trasforma in un'amicizia pura. Un giovane imprenditore e un bambino fragile uniti dallo stesso entusiasmo, che condividono canti liturgici e preghiere nei momenti di pausa dal lavoro. Quando il divano è finalmente al suo posto, Armando fa una videochiamata a casa. Sullo schermo compare il volto del padre, Michele: «Papà, guarda, Mariano è contento, vuole salutarti!». In quella chat di famiglia c’è tutta l'essenza di una terra che sa farsi scudo e rifugio per i suoi figli.

Mariano, il bambino calabrese di 200 chili incontra il Papa e viene “adottato” dalla Fondazione Bambino Gesù del Cairo

 «Esce di scena il vecchio divano – racconta mamma Tamara in un post affidato ai social – ed è il momento di una pagina nuova, che spero possa raccontare solo cose belle come questo abbraccio ricevuto da persone che non credevo esistessero. Mi si riempie il cuore di riconoscenza e profonda ammirazione. Ancora una volta mi convinco del fatto che Dio è bellezza ma non conosce altri strumenti per donarsi se non la battaglia. Forse la vera scommessa è sapere "accettare" per potersi riempire gli occhi e il cuore di Lui. Con riconoscenza e ammirazione, grazie alla famiglia Raffaele per il dono della loro pregiata amicizia e per questo gesto che sa di speranza nuova e che non dimenticheremo mai. Grazie per aver incrociato i nostri passi».

Il vecchio divano stanco è ormai un ricordo, un’immagine che custodisce il passato. In salotto ora c'è una speranza nuova, solida, colorata. C'è il calore di una Calabria generosa che non lascia indietro nessuno e che, per stringere a sé il piccolo Mariano, ha dimostrato di avere un cuore grande come il mondo.