Sezioni
Edizioni locali
21/04/2026 ore 13.20
Attualità

L’Anvur premia la qualità della ricerca nelle università calabresi: la soddisfazione dei tre rettori

I risultati delineano un sistema regionale dinamico, capace di esprimere punte di eccellenza scientifica e di garantire una presenza qualificata in tutte le principali aree disciplinari. Occhiuto: «Calabria sempre più eccellenza»

di Redazione Attualità

I rettori dell’Università della Calabria, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria esprimono soddisfazione per i risultati emersi dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020–2024, che confermano il ruolo attivo e qualificato del sistema universitario calabrese nel panorama nazionale.

L’esercizio VQR, coordinato dall’Anvur, rappresenta il principale strumento di valutazione della ricerca scientifica nel nostro Paese e offre un quadro complessivo della qualità, dell’impatto e della capacità di innovazione delle istituzioni accademiche.

I risultati conseguiti evidenziano, nel loro insieme, una qualità diffusa della produzione scientifica, con la presenza di numerosi prodotti collocati nelle fasce più alte di valutazione e con una partecipazione ampia e qualificata del personale docente e ricercatore.

Particolarmente significativo è il dato relativo alla formazione alla ricerca che testimonia la solidità dei percorsi di dottorato e la capacità degli atenei calabresi di formare giovani ricercatori competitivi, contribuendo allo sviluppo del capitale umano e scientifico del Paese. Al tempo stesso, emerge con chiarezza il crescente impegno delle Università della regione nelle attività di valorizzazione delle conoscenze e di impatto sociale, attraverso iniziative che spaziano dal trasferimento tecnologico alla tutela della salute, dalla sostenibilità ambientale alle politiche per l’inclusione. Si tratta di un contributo concreto allo sviluppo del territorio e al rafforzamento del legame tra università, istituzioni e società.

La partecipazione a progetti di ricerca competitivi e l’inserimento in reti scientifiche nazionali e internazionali confermano inoltre la capacità degli atenei calabresi di operare in contesti ad alta competitività, contribuendo alla crescita del sistema della ricerca italiano ed europeo.

Questi risultati delineano un sistema universitario regionale dinamico, capace di esprimere punte di eccellenza scientifica e di garantire una presenza qualificata in tutte le principali aree disciplinari.

I rettori sottolineano come tali risultati siano il frutto dell’impegno quotidiano delle comunità accademiche — docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti — e rappresentino una base solida su cui continuare a investire per rafforzare ulteriormente la qualità della ricerca, l’internazionalizzazione e l’impatto sociale delle Università calabresi.

Occhiuto: «Calabria sempre più eccellenza nella ricerca»

«Le Università calabresi rappresentano sempre più un’eccellenza a livello nazionale e internazionale: attraggono ricerca, contribuiscono alla creazione di competenze e, dunque, alla crescita dell’intera Regione. I risultati forniti dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ci consegnano una fotografia chiara e decisamente positiva per i nostri Atenei». Questo il commento di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

«L’Università della Calabria registra un significativo miglioramento, con un +9% nella qualità media della ricerca, e insieme alla Magna Graecia di Catanzaro e all’Università Mediterranea di Reggio Calabria conferma la solidità e la competitività del sistema universitario regionale. Ma c’è un dato ancora più rilevante: la capacità di rinnovarsi. La valutazione Anvur mostra che i risultati legati ai nuovi ingressi e alle progressioni di carriera sono in linea, e in diversi casi migliori, rispetto a quelli della base storica. Questo significa che le Università calabresi stanno rafforzando nel tempo la qualità della loro ricerca. Esprimo le mie congratulazioni ai rettori Gianluigi Greco, Giovanni Cuda e Giuseppe Zimbalatti e a tutte le comunità universitarie calabresi, protagoniste di questo importante percorso di crescita. Università e ricerca – conclude Occhiuto – rappresentano una leva strategica per lo sviluppo della Calabria: formare capitale umano, attrarre competenze, generare innovazione e creare opportunità per i nostri giovani è la chiave per costruire, già oggi, la Calabria del futuro».