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27/06/2026 ore 08.54
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L’archeologo Zahi Hawass: «Il ponte sullo Stretto fondamentale come le Piramidi»

L’egittologo a Taormina per una lectio magistralis. Il direttore tecnico della società: «Nuova delibera Cipes entro fine agosto, nell'ultimo trimestre dell'anno speriamo di finalmente avviare la fase realizzativa»

di Redazione Attualità

«Sarebbe importantissimo realizzare il Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia alla penisola ed evitare ai siciliani di dover prendere navi e aerei, un'opera fondamentale come furono le Piramidi dell'Antico Egitto, volute dal popolo e costruite in 28 anni». Così l'archeologo Zahi Hawass, tra i premiati dei Nations Award - Thinkingreen di Taormina. L'egittologo, protagonista di una lectio magistralis, introdotto dal direttore del dipartimento dei Beni culturali della Regione siciliana Mario La Rocca, ha paragonato il rilievo e il valore epocale delle Piramidi di Giza, erette senza gli strumenti a disposizione di oggi e divenute meraviglie del mondo, e il progetto del Ponte che invece può sfruttare le grandi innovazioni tecnologiche a disposizione.

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A margine del panel dedicato al Ponte, il sottosegretario alla presidenza con delega al Cipes Alessandro Morelli ha ribadito come il progetto «sia necessario non solo per l'attraversamento dello Stretto ma anche per l'Italia e l'Europa», e il direttore tecnico della società Stretto di Messina Valerio Mele ha annunciato che entro la fine dell'estate potrebbe arrivare la nuova delibera del Cipes: «L'obiettivo è riuscire a completare il processo autorizzativo con il provvedimento del Cipes entro la fine di agosto e quindi nell'ultimo trimestre dell'anno poter finalmente avviare la fase realizzativa - ha affermato - Abbiamo recepito tutte le indicazioni della Corte dei Conti lo scorso ottobre; è stato firmato l'accordo di programma tra Stretto di Messina, Regione Siciliana, Regione Calabria, ministero dell'Economia, ministero delle Infrastrutture, Anas e Rfi, che ha avuto l'ok della Corte dei Conti; è stato richiesto il parere al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e prosegue l'interlocuzione con il governo. Non ci preoccupano cambi di governo, noi siamo una società tecnica e mettiamo in atto le decisioni politiche».