Le voci dei calabresi sulla piattaforma “I volti della Repubblica” in occasione del 2 giugno: «È libertà, uguaglianza, impegno»
Dal Quirinale l'iniziativa con cui cittadini di tutta Italia raccontano in un video cosa significa per loro la Repubblica. Tra le oltre cento voci già pubblicate, e provenienti da quasi tutte le province calabresi, c’è anche quella del sindaco di Mileto Salvatore Fortunato
«La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi». Con questa frase del presidente Sergio Mattarella si apre la piattaforma “I volti della Repubblica”, l'iniziativa con cui il Quirinale celebra gli ottant'anni della Repubblica italiana invitando i cittadini a raccontare in un breve video cosa rappresenta per loro la Repubblica. Già oltre cento i contributi pubblicati sul sito ufficiale della presidenza, con volti noti e cittadini comuni di ogni età e regione.
Tra i video in primo piano compaiono Claudio Bisio, Checco Zalone e la tennista Jasmine Paolini. Per Bisio la Repubblica è «la cosa pubblica, siamo tutti noi» che la costruiamo «giorno per giorno con il lavoro». Per Zalone è «libertà, e quando si è liberi ci si sente re». Per Paolini è restare «uniti come squadra, con impegno e dedizione».
Dalla Calabria arrivano voci che si intrecciano attorno agli stessi valori fondamentali. Da Cosenza, la piccola Bianca sintetizza con la genuinità dei bambini: «Per me la Repubblica è essere tutti uguali e avere tutti gli stessi diritti». Stesso comune, stesso sentire per Franco: «Per me la Repubblica è uguaglianza, libertà e partecipazione», e per Vanna: «Per me la Repubblica è un bene prezioso da proteggere e rispettare».
Da Davoli, Angela allarga il quadro: «Per me la Repubblica è libertà, rispetto e doveri». Da Cittadella del Capo, Maria Assunta porta la memoria storica: «Per me la Repubblica è libertà: libertà personale, di associarsi, di riunirsi e religiosa. Ma soprattutto libertà di esprimere il proprio pensiero liberamente, dopo anni in cui il regime fascista aveva fortemente compresso tutte le libertà sancite nella nostra Costituzione».
Da Roccella Jonica, Manuela guarda alla dimensione collettiva e culturale: «Per me la Repubblica è un insieme di voci e storie e l'impegno quotidiano a far vivere la cultura e i valori democratici attraverso l'impegno di tutti noi». E dalla Calabria istituzionale arriva la voce di Salvatore Fortunato, sindaco di Mileto: «Per me la Repubblica italiana è lavorare quotidianamente e costantemente a favore delle persone più deboli: famiglie, anziani, donne, giovani, ragazzi. Tutti insieme. Attraverso un'azione amministrativa efficace, si può rendere più coesa la nostra comunità sotto l'egida dei valori della Repubblica italiana. Viva la Repubblica italiana!».
L'iniziativa del Quirinale punta a costruire «un archivio vivente» di voci da tutte le regioni e ogni generazione. Chi vuole partecipare può registrare un breve video con il cellulare e caricarlo sulla piattaforma dedicata.