Sezioni
Edizioni locali
29/05/2026 ore 13.37
Attualità

Liste d’attesa, Agenas promuove la Calabria: «È tra le regioni top performer ma occhio alle prescrizioni “non urgenti”»

I nuovi dati certificano un miglioramento delle liste d’attesa in Italia nel primo quadrimestre 2026. La Calabria entra tra le regioni con le migliori performance sia per visite specialistiche sia per esami diagnostici. Il direttore generale Angelo Tanese: «Un grande balzo in avanti anche se c’è un numero di prescrizioni a 120 giorni più elevato che in altre regioni»

di Redazione Attualità

I dati della Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa mostrano un miglioramento generale nel primo quadrimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.

Secondo l’analisi elaborata da Agenas su oltre 65 milioni di prenotazioni effettuate tra strutture pubbliche e private accreditate: la percentuale di rispetto dei tempi di garanzia per le visite specialistiche è salita dal 76,1% al 78,7%; quella relativa agli esami diagnostici è passata dall’83% all’84,7%.

Un dato che fotografa un miglioramento diffuso, anche se persistono differenze importanti tra le diverse regioni italiane.

Agenas: Calabria tra le migliori regioni italiane

Tra le regioni considerate virtuose spicca la Calabria, inserita: tra le 16 regioni con buoni risultati per le prime visite specialistiche; tra le 15 regioni con performance positive sugli esami diagnostici come Tac, risonanze magnetiche ed ecografie.

A differenza di altre realtà territoriali, la Calabria registra indicatori in crescita sia sul fronte organizzativo sia sul rispetto dei tempi di attesa.

Tanese: «La Calabria è una top performer»

A sottolineare il risultato è stato direttamente il direttore generale di Agenas, Angelo Tanese, intervenuto a margine della presentazione della nuova piattaforma nazionale.

«I dati presenti in piattaforma confermano il grande lavoro che la Regione Calabria sta facendo, perché le percentuali di garanzia sono in crescita e comunque molto buone già da diverso tempo».

Tanese ha evidenziato come la piattaforma consenta oggi di monitorare in modo più preciso le performance regionali: «Attraverso questa piattaforma noi leggiamo le performance delle Regioni, e oggi si vede che la Calabria sta facendo un grande balzo in avanti in termini di qualità dei processi».

Il direttore generale di Agenas definisce inoltre la Calabria «una delle 16 regioni che ha dei buoni risultati sulle prime visite, una delle 15 sugli esami diagnostici. È un top performer in questo momento».

Le criticità: troppe prescrizioni “non urgenti”

Nonostante i risultati positivi, Agenas segnala però alcune criticità legate all’appropriatezza prescrittiva.

Secondo i dati, la Calabria rientra infatti tra le sei regioni italiane con il maggior numero di prescrizioni classificate con codice di priorità “P”, cioè da erogare entro 120 giorni.

Insieme alla Calabria vengono indicate: Basilicata; Campania; Molise; Lazio e Puglia.

Il rischio, secondo Agenas, è che vengano inserite tra le “prime visite” prestazioni che in realtà rappresentano semplici controlli, contribuendo così a congestionare le liste.

«Serve migliorare l’appropriatezza prescrittiva»

Tanese ha spiegato che proprio questo sarà uno dei principali fronti di lavoro nei prossimi mesi. «Quello che bisogna approfondire è anche una migliore appropriatezza prescrittiva».

Il direttore generale ha aggiunto: «Vediamo che in Calabria c’è un numero di prescrizioni a 120 giorni più elevato che in altre regioni e questo bisogna approfondirlo e capirlo».

L’obiettivo indicato da Agenas è quello di evitare che nelle prime visite vengano inserite visite di controllo, migliorare la coerenza tra prescrizione e reale quesito diagnostico e uniformare i comportamenti prescrittivi tra le diverse regioni italiane.

Le regioni in difficoltà

Se la Calabria registra risultati positivi, altre regioni mostrano invece dati critici sia sulle visite sia sugli esami diagnostici.

Secondo Agenas, Abruzzo, Provincia autonoma di Trento, Sicilia e Valle d’Aosta presentano segnali negativi in entrambi gli ambiti.

Altre regioni, come la Puglia, mostrano miglioramenti ma restano ancora sotto la media nazionale. La piattaforma nazionale e il monitoraggio delle performance

La nuova Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa rappresenta uno degli strumenti principali per monitorare tempi di prenotazione, appropriatezza delle prescrizioni e qualità organizzativa dei sistemi sanitari regionali.

Secondo Agenas, i dati consentono oggi di individuare con maggiore precisione le aree critiche e programmare interventi mirati.

Nel caso della Calabria, il quadro emerso viene considerato incoraggiante, pur con la necessità di continuare a intervenire sugli aspetti organizzativi e sulla gestione delle prescrizioni.

«Anche in Calabria, che comunque ha fatto notevoli miglioramenti, ormai si attesta su un livello di garanzia molto elevato», ha concluso Tanese.