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07/04/2026 ore 20.26
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L’orafo calabrese Michele Affidato nominato Interlocutore Referente della Pontificia Accademia di Teologia

Il maestro crotonese ha fatto il suo ingresso anche nel Comitato della Chiesa degli Artisti in Roma. La sua carriera e le sue opere hanno incrociato il cammino di quattro pontefici 

di Redazione Attualità

Un nuovo e prestigioso riconoscimento arricchisce il percorso umano, artistico e spirituale di Michele Affidato. Con un apposito atto ufficiale, il maestro orafo è stato nominato Interlocutore Referentead quinquennium, presso la Pontificia Accademia di Teologia, presieduta da S.E. Mons. Antonio Staglianò.

«La nomina – si legge in una nota –, maturata nel solco della Lettera enciclica Laudato si’ e del Motu proprio Ad Theologiampromovendam di Papa Francesco, si inserisce in quella visione di una teologia “sapienziale” e “contestuale”, capace di dialogare con i saperi scientifici, filosofici, umanistici e artistici. Una missione che la Pontificia Accademia di Teologia è oggi chiamata ad incarnare in modo rinnovato, ponendo al centro non solo la riflessione, ma l’incontro vivo tra fede, cultura e vita quotidiana. In questo orizzonte, la figura di Michele Affidato appare quanto mai significativa. La sua lunga carriera, intrecciata con il cammino di quattro Pontefici – San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e Leone XIV – lo ha reso interprete e testimone di un’arte che diventa strumento di dialogo, comunione e annuncio evangelico».

E ancora: «Con San Giovanni Paolo II, Affidato realizzò opere devozionali e liturgiche destinate ad arricchire il patrimonio sacro della Chiesa. Con Benedetto XVI continuò questo ministero artistico, firmando lavori di alto valore simbolico, tra cui i diademi per la Madonna di Częstochowa, patrona della Polonia. Un capitolo importante della sua vita è stato il prestigioso conferimento da parte della Segreteria di Stato Vaticana di realizzare delle opere per Papa Francesco prima e attualmente per Papa Leone XIV, opere ispirate al Magistero Pontificio e destinate come dono da parte dei Pontefici a Capi di Stato, di Governo, Ministri e autorità religiose di tutto il mondo. Incarico svolto insieme al figlio Antonio, annoverandoli tra i fornitori ufficiali della Santa Sede».

In occasione dell’udienza concessa ai Membri della Pontificia Accademia di Teologia, tra i quali lo stesso Affidato, Papa Leone XIV ha ricordato che «la teologia è una sapienza che apre orizzonti esistenziali più grandi, dialogando con le scienze, la filosofia, l’arte e l’esperienza umana tutta». Un passaggio che ben si lega al cammino di Affidato, il quale, attraverso la sua arte sacra, ha sempre fatto del dialogo tra bellezza e fede un ponte capace di illuminare l’esistenza e di parlare al cuore di tutti. Come ha ribadito il Pontefice, «il teologo o la teologa è una persona che vive, nel suo stesso teologare, l’ansia missionaria di comunicare a tutti il sapere e il sapore della fede, perché possa illuminare l’esistenza, riscattare i deboli e gli esclusi, toccare e guarire la carne sofferente dei poveri, aiutarci a costruire un mondo fraterno e solidale e condurci all’incontro con Dio». Un orizzonte che risuona nelle opere di arte sacra del maestro orafo, nelle quali la bellezza non è mai fine a sé stessa, ma si fa linguaggio universale di speranza. La nomina, dunque, non rappresenta un punto di arrivo ma la naturale prosecuzione di un cammino che vede Affidato al servizio della Chiesa e della sua missione universale. Un cammino che si esprime tanto nell’arte liturgica e devozionale, quanto in progetti culturali di respiro internazionale, capaci di tradurre il Vangelo in simboli concreti, condivisi e riconoscibili in ogni cultura.

Papa Leone XIV, rivolgendosi agli Accademici, ha infine sottolineato: «Vi invito a dialogare, oltre che con la filosofia, anche con la fisica, la biologia, le scienze economiche, quelle giuridiche, la letteratura, la musica, per arricchirsi e arricchire, per portare il lievito buono del Vangelo nelle differenti culture». È proprio in questa visione che si inserisce l’opera di Michele Affidato: un linguaggio artistico che supera barriere e diventa strumento di evangelizzazione, carico di simboli e significati universali. Il maestro orafo ha anche ricevuto il prestigioso conferimento di far parte del Comitato della Chiesa degli Artisti in Roma, che promuove un progetto culturale, sapienziale e solidale per diffondere la bellezza attraverso l'opera di artisti provenienti da tutto il mondo. Un luogo in cui arte e spiritualità si incontrano per ispirare, unire e celebrare il talento in tutte le sue forme.