Luglio ad alta tensione per i trasporti: calendario fitto di scioperi tra aerei, treni e trasporto pubblico
La prima settimana sarà la più critica, con numerose agitazioni che interesseranno diversi settori. Previsti disagi anche nella seconda metà del mese, fino alle proteste nazionali dei lavoratori delle ferrovie
Il mese di luglio si preannuncia particolarmente complicato per chi dovrà spostarsi. Il calendario degli scioperi coinvolge infatti numerosi comparti della mobilità, dal trasporto aereo a quello ferroviario, passando per il trasporto pubblico locale e la logistica. La giornata più critica sarà quella del 5 luglio, quando è previsto il maggior numero di agitazioni nel settore aeroportuale, ma disagi significativi sono attesi anche il 6, 7, 23 e 24 luglio.
Si parte il 2 luglio
Le prime proteste sono in programma già il 2 luglio, con uno sciopero regionale di 8 ore del personale di DB Cargo Italia in Lombardia. L'astensione dal lavoro si svolgerà dalle 3:31 alle 11:29.
Il vero banco di prova per i viaggiatori arriverà però il 5 luglio, giornata che concentra il maggior numero di scioperi nel comparto aereo. Secondo il calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore del personale Enav in servizio all'aeroporto di Milano Malpensa. Nello stesso giorno si fermeranno anche, sempre per l'intera giornata, i lavoratori del settore aereo, aeroportuale e dell'handling, sia aderenti sia non aderenti ad Assohandlers, oltre al personale navigante di easyJet.
Alle proteste nazionali si aggiungono altre agitazioni di durata ridotta. Il personale di Adr Security negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino incrocerà le braccia per 8 ore, dalle 10 alle 18. A Malpensa sono inoltre previsti uno sciopero di 4 ore del personale Enav, dalle 13 alle 17, e uno stop di 4 ore del personale FedEx, dalle 14 alle 18. Sempre nella fascia oraria 14-18 si fermerà anche il personale di Asc Handling all'aeroporto di Catania Fontanarossa.
Sempre il 5 luglio è previsto anche uno sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale gestito da Autolinee Toscane nel bacino di Firenze.
Il 6 luglio proseguono le proteste
Le agitazioni continueranno anche il 6 luglio. A Catania il personale dell'azienda di trasporto pubblico Amts si fermerà per 24 ore. Nella stessa giornata inizierà inoltre lo sciopero nazionale del personale di Mercitalia Shunting & Terminal, che prenderà il via alle 21 del 6 luglio per concludersi alle 21 del 7 luglio.
Sempre il 6 luglio è in programma uno sciopero di 4 ore del personale di Autolinee Toscane a Prato, dalle 18:30 alle 22:30.
Il calendario delle agitazioni ferroviarie
Il 7 luglio toccherà al personale di Rfi – Direzione Operativa Infrastrutture Territoriali di Palermo, che si fermerà per 8 ore, dalle 9 alle 17.
Dopo una breve pausa, il 9 luglio sarà la volta del personale operativo equipaggi di Italo, con uno sciopero in programma dalle 3 del 9 luglio alle 2 del 10 luglio.
Nella stessa giornata è previsto anche uno sciopero generale in Puglia della durata di 24 ore, oltre a uno stop di 8 ore del personale di Captrain Italia, dalle 16:01 alle 23:59.
Le altre date da segnare sul calendario
Le proteste proseguiranno anche nella seconda metà del mese.
L'11 luglio è previsto uno sciopero di 24 ore del personale Amat di Palermo.
Il 15 luglio si fermerà per l'intera giornata il personale Elior, impiegato nei servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia.
Il 20 luglio sono in programma scioperi del trasporto pubblico locale nelle città di Latina e Firenze.
Il 21 luglio sarà invece interessato il comparto aeroportuale di Milano Malpensa, con uno sciopero di 24 ore del personale Alha e Mle-Bcube.
Chiusura del mese con lo sciopero nazionale delle ferrovie
Le ultime giornate di luglio saranno tra le più delicate per chi viaggia in treno. Tra il 23 e il 24 luglio è infatti previsto uno sciopero nazionale del settore ferroviario e del trasporto merci su rotaia.
L'agitazione inizierà alle 21 del 23 luglio e terminerà alle 20:59 del 24 luglio, con possibili ripercussioni non solo sui servizi ferroviari nazionali, ma anche su alcune aziende regionali e locali del trasporto pubblico.