L’Unical non si ferma più: l’Anvur certifica la crescita nella qualità della ricerca. Greco: «Il +9% ci rende orgogliosi»
Balzo in avanti per l'ateneo calabrese nella Vqr 2020-2024: salgono gli indicatori su dottorati e trasferimento delle conoscenze al territorio. Il rettore: «Premiato il lavoro di ricercatori e ricercatrici»
L'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ha presentato i risultati dell’ultima Valutazione della qualità della ricerca (Vqr). L'analisi coinvolge complessivamente 132 istituzioni e rappresenta il monitoraggio più autorevole sull'eccellenza scientifica e l'impatto sociale degli atenei italiani.
I dati certificano una crescita netta per l'Università della Calabria, con un aumento significativo della qualità dei prodotti valutati rispetto alla precedente rilevazione. L’ateneo, infatti, registra un incremento del 9% sul parametro che misura la qualità media dei prodotti della ricerca presentati dai ricercatori stabili, passando da un valore di 0,65 a 0,71.
Un balzo ancora più marcato si osserva negli ambiti che misurano il legame con il tessuto sociale e la formazione superiore: l’indicatore relativo alla produzione scientifica dei dottori di ricerca (Iras 3), è salito da 1,032 a 1,215, mentre il parametro che valuta la valorizzazione delle conoscenze sul territorio (Iras 4), ha raggiunto quota 1,457 partendo da una base di 1,203.
«I risultati diffusi oggi dall'Anvur – ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco – sono motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità accademica. La certificazione di questo ulteriore balzo in avanti dell’Unical è il giusto riconoscimento al valore e alle competenze delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori, cui sento di dover rivolgere il mio più sentito ringraziamento. Grazie alla loro inventiva, al loro rigore e alla loro passione, l’Unical riesce a conquistare risultati di sempre maggiore spessore, diventando ancor più competitiva e autorevole nel panorama nazionale e internazionale».
Il prorettore con delega alla Ricerca, Fabio Bruno, ha sottolineato il valore della formazione e dell'impatto sociale: «Il dato relativo alla produzione scientifica dei nostri dottori di ricerca è particolarmente significativo perché testimonia la qualità della nostra formazione superiore e la crescita di una nuova generazione di studiosi pronti a competere ai massimi livelli. Altrettanto importante è il successo nelle attività di valorizzazione delle conoscenze: questo risultato riflette l'impegno strategico dell'Ateneo nel consolidare il legame con il territorio, trasformando la conoscenza in benefici concreti per lo sviluppo del tessuto socio-economico locale».
I dati diffusi oggi dall’Anvur si riferiscono alle istituzioni nel loro complesso e rappresentano una misurazione aggregata delle performance di ateneo. Nelle prossime settimane il quadro conoscitivo verrà completato con la pubblicazione dei risultati di dettaglio delle diverse aree disciplinari e dei rapporti specifici di settore, che confluiranno nel Rapporto finale della Vqr 2020-2024. In questo periodo saranno inoltre rese note le valutazioni relative ai singoli prodotti scientifici dei ricercatori e quelle riguardanti i casi studio di valorizzazione delle conoscenze, i progetti e le infrastrutture di ricerca, concludendo il processo con la pubblicazione dell'elenco integrale di tutti i materiali oggetto di valutazione.