Ancora maltempo e cicloni in Calabria, Costarella (ProCiv): «Territorio sotto pressione per le piogge continue»
Il direttore regionale della Protezione civile racconta mesi di eventi ravvicinati e le criticità che emergono nella gestione quotidiana di scuole, lavoro e mobilità in territori esposti a rischi differenti
La Calabria si risveglia ancora sotto il segno del maltempo. Allerta gialla su tutto il territorio regionale e il ciclone Ermione che attraversa la regione riportando piogge diffuse, temporali e vento, con le aree joniche tra le più esposte. Sui rilievi torna la neve, le temperature scendono e la sensazione è quella di una primavera che fatica a farsi spazio. Le previsioni indicano instabilità anche nei prossimi giorni, con un quadro in continuo movimento.
Questa nuova fase arriva dopo mesi che hanno già lasciato il segno. A raccontarla ai nostri microfoni è il direttore della Protezione civile Calabria, Domenico Costarella. «Abbiamo avuto due eventi, in realtà io aggiungo anche un terzo, quello del 6 e 7 marzo, che ha avuto un impatto diverso, ma comunque importante su alcune zone della nostra regione».
Una pressione continua, che ha messo a dura prova territori già fragili e che ha costretto a ripensare tempi e modalità di intervento. «Ha piovuto tantissimo, con una concomitanza di fenomeni diversi: oltre alla pioggia, il mare per i cicloni, il vento e in alcune zone anche intense nevicate. Questa situazione ci ha posto davanti a nuove sfide, dalla prevenzione alla gestione dell’emergenza fino al post-emergenza».
Il lavoro quotidiano di una rete che ha tenuto emerge con chiarezza anche a distanza di tempo: «I comuni hanno seguito le nostre indicazioni e abbiamo lavorato insieme». Si guarda, quindi, anche al dopo, ed alla necessità di rafforzare gli strumenti. «Stiamo lavorando all’adeguamento e alla digitalizzazione dei piani comunali di protezione civile. Solo così si possono individuare i punti critici e migliorare la risposta».
Oggi, mentre Ermione insiste sulla Calabria, la macchina della protezione civile resta in stato di vigilanza costante. «C’è un’allerta gialla su tutto il territorio regionale, abbiamo avvisato i sindaci e siamo pronti per qualsiasi evenienza», spiega Costarella, richiamando un quadro che cambia rapidamente e che richiede attenzione continua. «L’evoluzione cambia di ora in ora, lo scenario muta continuamente», avverte, indicando una variabilità che rende ogni previsione un passaggio intermedio più che un punto fermo.
C’è poi un tema che pesa nella quotidianità di migliaia di persone, quello dei pendolari e delle decisioni legate alle allerte. «Ci sono stati casi di lavoratori che si spostavano da una parte all’altra e trovavano scenari diversi», racconta, dando la misura di una difficoltà concreta. Il nodo riguarda anche le scuole: «Chiudono quasi in automatico con l’allerta arancione, mentre per i luoghi di lavoro il discorso è diverso», osserva, lasciando emergere una gestione che spesso procede su binari differenti e crea disorientamento.
La linea della Prociv resta ancorata alla conoscenza diretta dei territori. «La decisione di chiudere o non chiudere dipende dalla conoscenza del territorio», sottolinea, ricordando come ogni scelta debba tenere conto delle condizioni locali, della mobilità e dello stato del suolo. «La saturazione dei terreni era vicina al 100%. Gli effetti delle piogge forti possono arrivare anche dopo diversi giorni».