Melissa, riapre ai fedeli dopo la ristrutturazione la chiesa del Santissimo Crocifisso
Inaugurato il nuovo altare alla presenza del vescovo monsignor Alberto Torriani: «È come se il Signore ci restituisse una casa e, insieme, ci ricordasse il senso profondo di ogni casa di Dio: essere luogo di incontro, di consolazione, di speranza per tutti»
Ha riaperto ufficialmente le sue porte ai fedeli di Melissa la Chiesa del Santissimo Crocifisso situata nella frazione Torre, chiusa per ristrutturazione da qualche mese. Quello vissuto nella sera di inaugurazione del nuovo altare è stato un momento religioso di alto profilo spirituale e molto partecipato dalla comunità, alla presenza del vescovo sua Eccellenza Mons. Alberto Torriani.
Nella Chiesa restaurata spicca soprattutto, con rinnovato e visibile splendore, il nuovo altare «cuore pulsante della casa di Dio, luogo in cui la comunità si raduna come famiglia attorno all’Eucaristia, superando divisioni e riscoprendo ciò che unisce» – come lo ha definito il prof. Antonio Garrubba in un suo scritto.
Il restauro è stato possibile grazie all’impegno corale di tanti cittadini che hanno contribuito generosamente a rinnovarne il suo design capace di attirare l’attenzione di tutti coloro i quali hanno preso parte alla cerimonia di riapertura.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Luca Mauro è intervenuta la segreteria del Consiglio pastorale Mariolina Amodeo che ha sottolineato l’importanza di avere il vescovo per l’occasione: «per tutti noi è segno di comunione ecclesiale e fraterna vicinanza, assicura filiale obbedienza e il costante ricordo dell’importanza della preghiera, oltre che la più sincera collaborazione di una nuova Chiesa dove ogni incontro genera un altro incontro».
Sentito l’intervento del parroco don Pino Mauro che ha ringraziato coloro i quali hanno lavorato a questa ristrutturazione ed al nuovo Altare, citandoli ad uno ad uno: don Gino Gulizia, l’ing Francesco Lorenzo, tutto l’ufficio tecnico della Curia Arcivescovile di Crotone e Santa Severina, il Rup dei lavori per la Chiesa, l'ing. Di Lorenzo, il progettista e l'architetto Amodeo. Inoltre ha espresso gratitudine per la presenza dei molti sacerdoti intervenuti da più parti della Provincia di Crotone e per il senso di appartenenza dimostrata da tutta la maestranza che ha lavorato con anima e cuore a tutto l’impianto e all’evento inaugurale.
Nell’altare sono state deposte le reliquie di San Fabiano papa e martire, dei Santi Martiri di Otranto, di Sant’Abbondio presbitero e martire, di San Pacifico, di San Pio da Pietralcina, di San Giuseppe Moscati, di San Francesco di Paola, di Sant’Angelo d’Acri, del beato Nazareno Lanciotti presbitero e martire, del Beato Francesco Mottola, del Beato Francesco Maria Greco, della Beata Gaetana Tolomeo e delle Beata Maria Antonia Samà.
Apprezzato e molto applaudito infine l’intervento di sua Eccellenza Mons. Alberto Torriani che citando più passi del Vangelo rimarca quanto l’Altare sia fonte di unità per la Chiesa – «non ci raduna come individui isolati, ma ci fa comunità. Permette di stare con il Signore, sostare davanti a lui, riconsegnargli la vita nella lode e nel rendimento di grazie».
«Oggi – afferma il vescovo – non è semplicemente l’inaugurazione di un arredo sacro, ma il riconoscimento di un centro, di un cuore. Da oggi questo altare dice in modo visibile chi siamo e verso dove siamo orientati. E a questo segno si unisce un altro dono: oggi riapre al culto la chiesa del Santissimo Crocifisso. È come se il Signore ci restituisse una casa e, insieme, ci ricordasse il senso profondo di ogni casa di Dio: essere luogo di incontro, di consolazione, di speranza per tutti».