Meravigliosa Calabria, borghi e Bandiere Blu: a Falerna la grande iniziativa di LaC, un patto d’amore per il territorio
Presenti decine di sindaci, amministratori regionali, esperti e operatori del settore. L’editore Maduli: «Non siamo qui per fare politica, ma per sostenere la Calabria e la migliore politica»
Raccontare la Calabria partendo da ciò che possiede, dalle sue eccellenze, dalla sua bellezza autentica e dall'orgoglio di appartenerle. È stato questo il filo conduttore di "Meravigliosa Calabria – Borghi e Bandiere Blu", l'incontro promosso da Diemmecom Società Editoriale e ospitato al Riva Restaurant di Falerna, un momento di confronto istituzionale che ha riunito amministratori, rappresentanti del mondo del turismo e dell'informazione, insieme ai sindaci dei comuni Bandiera Blu e dei Borghi più belli d'Italia.
A moderare il dibattito è stato il giornalista Ugo Floro, che ha accompagnato gli interventi di un tavolo istituzionale particolarmente qualificato, composto da Giovanni Calabrese, assessore al Turismo della Regione Calabria, Antonio Montuoro, assessore all'Ambiente, Roberto Cosentino, dirigente generale del Dipartimento Turismo, Gianpaolo Calabrese, direttore generale della Calabria Film Commission, e Fabrizio D'Agostino, presidente di Federalberghi Calabria.
Fondamentale anche il contributo dei sindaci dei comuni Bandiera Blu e dei sindaci dei Borghi più belli d'Italia, protagonisti di un confronto che ha restituito un'immagine concreta di una Calabria che cresce attraverso i propri territori. Dai loro interventi è emerso un messaggio forte e condiviso: la valorizzazione della regione passa innanzitutto dalla consapevolezza della sua identità. Un'appartenenza vissuta quotidianamente, che diventa responsabilità verso i luoghi, tutela del patrimonio e volontà di costruire opportunità senza rinunciare alle proprie radici.
Il messaggio più potente dell'iniziativa è stato proprio questo: noi siamo di questa terra e dobbiamo imparare ad apprezzare questa terra. Una riflessione che ha attraversato ogni intervento e che ha trasformato il convegno in una vera dichiarazione d'amore verso la Calabria, lontana dagli stereotipi e finalmente raccontata attraverso ciò che offre: paesaggi, cultura, storia, tradizioni e comunità.
Presente anche il direttore di rete Franco Cilurzo, insieme al direttore di testata Franco Laratta, che ha ribadito con convinzione come la Calabria abbia bisogno di essere valorizzata perché possiede un patrimonio straordinario, fatto di luoghi, persone e ricchezze che meritano di essere conosciute e raccontate.
Ad intervenire è stato poi Domenico Maduli, presidente del network LaC e del gruppo editoriale Diemmecom, promotrice dell’iniziativa che ha riunito a Falerna decine di sindaci, amministratori da tutta la Calabria, insieme a rappresentanti delle istituzioni, assessori e dirigenti regionali. Sollecitato dalle domande del giornalista Ugo Floro, Maduli ha offerto una riflessione che ha racchiuso il senso più profondo dell’intera serata.
«Quando si parla della Calabria, troppo spesso si parte da ciò che manca. Io credo, invece, che sia arrivato il momento di partire da ciò che abbiamo», ha affermato, invitando a cambiare prospettiva nel vivere e nel raccontare questa regione.
Una visione costruita attraverso immagini di grande forza evocativa: «Abbiamo una terra straordinaria. Una terra che sa emozionare. Una terra che non si lascia raccontare con i numeri, ma con gli sguardi di chi la vive e con gli occhi di chi la scopre per la prima volta».
Il presidente di Diemmecom ha poi richiamato il valore dei borghi, definiti non semplicemente luoghi, ma autentici custodi della memoria collettiva: «I nostri borghi non sono semplicemente luoghi. Sono memoria, identità, radici. Sono le piazze dove siamo cresciuti, le case dei nostri nonni, i vicoli che custodiscono storie che nessun libro riuscirà mai a raccontare fino in fondo».
Un passaggio significativo è stato dedicato anche al mare e alle Bandiere Blu, simbolo di un impegno condiviso che coinvolge amministrazioni, cittadini, operatori turistici e volontari. «La bellezza va meritata. La bellezza si protegge. La bellezza si rispetta», ha ricordato, sottolineando come ogni riconoscimento sia il risultato di un lavoro quotidiano e di una responsabilità collettiva.
Ma è nelle parole conclusive che Maduli ha sintetizzato il significato più autentico dell’iniziativa: «La vera Bandiera Blu della Calabria sono i calabresi. Non siamo qui per fare politica, ma per sostenere la migliore politica, la migliore Calabria e i calabresi migliori. Vogliamo essere protagonisti della costruzione di una terra nuova, fatta di persone perbene che qui sono nate e che qui vogliono continuare a vivere». Ed è poi emersa l’importanza del ruolo dell’informazione, quella che racconta la migliore Calabria, non quella che opera per dileggiare l'impegno delle persone e del territorio; non quella che distrugge, ma quella valorizza gli sforzi positivi e il bene collettivo.
Un messaggio accolto con convinzione dai numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali presenti, accomunati dalla consapevolezza che il futuro della Calabria passa anzitutto dall’orgoglio della propria identità.
E su questo ci sono caratterizzati gli interventi dei due assessori regionali Montuoro e Calabrese, che hanno evidenziato la qualità degli interventi del governo regionale a favore del turismo, dell’accoglienza, della tutela del mare e dei nostri beni paesaggistici. Sono stati evidenziati i notevoli finanziamenti messi in atto dalla Regione per garantire una sempre migliore offerta turistica. I due amministratori regionali si sono detti soddisfatti del rapporto con i sindaci e con gli operatori del settore. Ed hanno evidenziato come valorizzare questa terra significa riconoscerne il valore, custodirlo e raccontarlo con fierezza, facendo dei calabresi i primi ambasciatori di una regione capace di stupire, emozionare e guardare con fiducia al domani.