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15/02/2026 ore 06.48
Attualità

Metromare del Tirreno, al via l’iter: il progetto tra Tortora e Lamezia vuole ridisegnare la mobilità in Calabria

Il piano illustrato dal consigliere regionale Antonio De Caprio all’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo punta ad avviare i cantieri proprio quest’estate. Potrebbe essere la svolta per i trasporti nella regione?

di Domenico Oliva

Prende forma il progetto della cosiddetta Metromare del Tirreno, un’infrastruttura che punta a rivoluzionare la mobilità lungo la fascia costiera calabrese. La proposta è stata illustrata dal consigliere regionale Antonio De Caprio all’assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo, avviando ufficialmente l’iter di progettazione per la realizzazione di una metropolitana di superficie tra Tortora e Lamezia Terme.

Secondo quanto emerso, si tratterebbe di un progetto pilota che potrebbe vedere la luce già nell’estate del 2026, con l’obiettivo di migliorare la mobilità regionale, rafforzare i collegamenti turistici e alleggerire il traffico lungo la Statale 18, una delle arterie viarie più congestionate della costa tirrenica calabrese, soprattutto nei mesi estivi.

La Metromare del Tirreno nasce con una duplice finalità: da un lato migliorare gli spostamenti quotidiani dei residenti, dall’altro sostenere il comparto turistico, rendendo più rapidi e funzionali i collegamenti tra le principali località costiere. Tra i punti strategici del progetto figura il collegamento diretto con l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, nodo cruciale per l’accesso alla regione.

Verso la Metromare del Tirreno, via all’iter di progettazione di una metropolitana di superficie tra Tortora e Lamezia

L’iniziativa si basa sull’utilizzo e sul potenziamento della rete ferroviaria esistente gestita da Trenitalia, con l’intento di ridurre tempi e costi di realizzazione rispetto alla costruzione di nuove infrastrutture.

Accanto agli aspetti positivi, emergono tuttavia alcune osservazioni di carattere tecnico e organizzativo che potrebbero incidere sull’effettiva funzionalità del servizio.

In primo luogo, l’utilizzo della rete ferroviaria esistente impone una riflessione sulle fermate intermedie. Per garantire tempi di percorrenza competitivi rispetto al trasporto su gomma, sarebbe opportuno limitare il numero delle soste, privilegiando quelle strategiche e ad alta densità di utenza, evitando il modello di fermata capillare che rallenterebbe sensibilmente il servizio.

Un altro elemento fondamentale riguarda l’organizzazione degli orari. L’introduzione di un sistema cadenzato, con corse regolari e facilmente memorizzabili, rappresenterebbe un fattore decisivo per favorire l’utilizzo quotidiano del servizio, soprattutto da parte dei pendolari.

Particolare attenzione dovrà essere riservata al collegamento tra la stazione ferroviaria di Lamezia Terme e lo scalo aeroportuale. Attualmente il trasferimento tra i due poli rappresenta uno dei principali punti critici del sistema dei trasporti regionali. La realizzazione di un collegamento rapido, efficiente e integrato con gli orari ferroviari e aerei risulterebbe determinante per il successo dell’intero progetto.

In questa prospettiva, appare strategico programmare le corse in coincidenza con i voli in partenza e in arrivo, così da favorire l’intermodalità e rendere il servizio competitivo anche per i flussi turistici nazionali e internazionali.

Un ulteriore aspetto da ritenersi centrale riguarda la diffusione informativa. Per garantire un’ampia adesione al nuovo sistema di trasporto sarà necessario investire in campagne di comunicazione mirate, rivolte sia ai residenti sia ai turisti. La promozione del servizio potrebbe essere veicolata attraverso le principali stazioni ferroviarie italiane, oltre che mediante canali digitali e materiali informativi nelle strutture ricettive e nei principali poli turistici della costa tirrenica in particolare e dei tour operator in generale.

La Metromare del Tirreno rappresenta, dunque, una sfida ambiziosa per il rilancio infrastrutturale della Calabria. Se accompagnato da una pianificazione efficiente, da un’integrazione reale con gli altri sistemi di trasporto e da una gestione moderna del servizio, il progetto potrebbe contribuire a ridisegnare la mobilità lungo la fascia tirrenica, favorendo sviluppo economico, sostenibilità ambientale e maggiore qualità della vita per cittadini e visitatori.

La fase progettuale appena avviata sarà decisiva per trasformare l’idea in un’infrastruttura realmente funzionale e capace di rispondere alle esigenze di un territorio che da anni attende interventi strutturali nel settore dei trasporti?

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