«Mi incateno in Comune», poi la convocazione: la sindaca di Gioia Tauro andrà in Prefettura e stoppa la protesta
Dopo l’annuncio dello sciopero della fame e della protesta in Comune, Simona Scarcella sarà martedì 15 al tavolo per la sicurezza. Sospese le iniziative previste per lunedì: «Auspico che le richieste siano accolte»
«Dopo le numerose istanze formulate dall'amministrazione comunale, condivise da tante forze politiche e associative, la prefettura di Reggio Calabria mi ha convocato per martedì 15». Il sindaco di Gioia Tauro Simona Scarcella, in seguito alle gravi intimidazioni subite dalla sua persona e dai figli aveva lamentato il silenzio delle istituzioni e proprio ieri aveva minacciato di incatenarsi all’interno del Comune ricorrendo allo sciopero della fame se le sue richieste di tutela non fossero state ascoltate. Oggi, giunge la notizia di una nuova riunione tecnica di coordinamento per la sicurezza pubblica, alla quale parteciperà anche il primo cittadino gioiese.
Minacce di morte ai figli, annuncio shock della sindaca di Gioia Tauro: «Sciopero della fame e mi incateno al Comune»«Attenderò sino a quel momento e vi comunicherò gli esiti di questo incontro auspicando che le richieste di tutela trovino accoglimento – ha dichiarato Simona Scarcella-. Grazie a tutta la mia comunità, ai tantissimi sindaci di tutta la regione e alle forze politiche, nonché ai tanti cittadini italiani che assieme a me hanno sostenuto e sostengono questa battaglia di giustizia. Speriamo che si possa trovare una soluzione condivisa ed equa».
L’Amministrazione comunale di Gioia Tauro accoglie con favore la convocazione, considerandola un’importante apertura istituzionale e un’occasione concreta per affrontare una vicenda che ha profondamente scosso la comunità. In vista del tavolo prefettizio, ogni iniziativa annunciata dal sindaco Simona Scarcella per lunedì 14 settembre viene sospesa, in attesa degli esiti dell’incontro.