Misure anticaldo, la Flai Cgil: «Servono controlli e un intervento di lungo periodo per i lavoratori agricoli»
La segretaria Caterina Vaiti lancia un appello alla Regione Calabria per superare la logica dell’emergenza stagionale: «Lo shock termico è un rischio concreto che ormai si trascina fino a ottobre-novembre»
«L'ordinanza anticaldo e contro lo stress termico emanata dalla Regione Calabria è un fatto positivo, ma ora serve un controllo serrato sulla sua reale applicazione. I continui infortuni e i danni alla salute dei lavoratori causati dallo shock termico non ci permettono di abbassare la guardia». Lo dichiara Caterina Vaiti, segretaria generale della Flai Cgil Calabria.
«L'agricoltura è un comparto complesso e vasto – aggiunge – e spesso, malgrado il provvedimento della Regione Calabria, registriamo una forte difficoltà di applicazione. Una resistenza, tra virgolette, voluta da alcuni datori di lavoro pur di non perdere profitto e non rallentare i ritmi di produzione. Per questo chiediamo con forza che l'ordinanza sia rispettata e che vengano intensificate le ispezioni».
La segretaria regionale della Flai lancia un appello alla Giunta regionale per superare la logica dell'emergenza stagionale. «Le temperature così alte – prosegue Vaiti – non si concentrano più soltanto nei mesi di luglio e agosto; lo shock termico è un rischio concreto che ormai si trascina fino a fine ottobre o fine novembre. Alla Regione Calabria, come Flai Cgil, chiediamo un intervento più strutturato e di lungo periodo per fronteggiare l'emergenza caldo, a tutela soprattutto di un settore esposto e vulnerabile come quello agricolo».