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30/05/2026 ore 06.45
Attualità

Nell’enciclica del Papa il richiamo a un «giornalismo serio»: per noi un incoraggiamento e una responsabilità

Magnifica Humanitas, dedicata all’intelligenza artificiale, parla del mondo in cui vivremo tra pochi anni e di chi lo starà costruendo. È un testo da tenere sul tavolo a lungo e noi continuremo a parlarne

di Domenico Maduli*

L'enciclica di Papa Leone XIV sull'intelligenza artificiale è un testo da tenere sul tavolo a lungo. Ci sono documenti che si commentano in un giorno e si dimenticano nel successivo, e altri che chiedono di essere tenuti sul tavolo a lungo. Magnifica Humanitas, l'enciclica che Papa Leone XIV ha dedicato alla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

È un testo netto e profondo, che affronta i nodi su cui si gioca il nostro futuro prossimo: chi governa l'intelligenza artificiale e per quali fini, come custodire la dignità del lavoro mentre l'automazione lo trasforma, come proteggere i più giovani in un ambiente digitale che educa e insieme può disorientare. Lo fa senza demonizzare la tecnica e senza idolatrarla, con una sobrietà che non toglie nulla alla forza delle parole.

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C'è un passaggio che, da editore, mi sembra giusto richiamare. Al numero 137 l'enciclica invoca «un giornalismo serio, e luoghi di confronto in cui contino l'argomentazione e la verifica più che la reazione immediata». È esattamente il mestiere che proviamo a fare ogni giorno, in un tempo in cui l'attenzione si misura in secondi e premia chi semplifica di più. Riconoscere in quelle righe il senso del nostro lavoro è insieme un incoraggiamento e una responsabilità.

La responsabilità, in concreto, è non lasciare che una riflessione di questa portata scivoli via nel rumore di una settimana qualunque. Magnifica Humanitas parla del mondo in cui vivremo tra pochi anni e di chi lo starà costruendo. Per questo merita di essere letta per intero, anche da chi non si occupa di Chiesa.

Noi, da parte nostra, continueremo a parlarne.

*Editore del network LaC