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28/08/2026 ore 06.30
Attualità

«Non c'è nulla di più straordinario del guidare la propria comunità»: tre storie calabresi di cultura, visione e coraggio

Gli amministratori Fabio Signoretta (Jonadi), Pino Capalbo (Acri) e Franco Crinò (Casignana) protagonisti dell'ultima puntata del format di LaC Tv “Buongiorno in Calabria”

di Adelia Iacino

Guidare una comunità non è solo un compito burocratico, ma un atto di visione e passione politica. Ad affermarlo è Fabio Signoretta, giovane sindaco alla guida del comune di Jonadi (VV), tra i protagonisti dell’ultima puntata di “Buongiorno in Calabria”, il format di LaC Tv in onda ogni sabato alle 8.30. Insieme a lui, Pino Capalbo, primo cittadino di Acri (CS) e Franco Crinò, già senatore della Repubblica e oggi presidente del consiglio comunale di Casignana (RC). Tre storie accomunate dalla convinzione che amministrare bene il proprio territorio sia un atto politico cruciale: una responsabilità, ma al tempo stesso una splendida opportunità capace di generare profondo orgoglio.

Jonadi, il sindaco radicale che si batte per dare il voto ai sedicenni

Fabio Signoretta ha trent’anni; quando è stato eletto sindaco di Jonadi, nel 2022, ne aveva soltanto ventisei. È l'unico sindaco iscritto ai Radicali Italiani: ha preso la tessera a diciotto anni, nel 2014, e da allora non l'ha mai abbandonata. «Essere radicali oggi significa non solo dire ciò che non viene detto, ma anche fare ciò che non viene fatto», spiega. «E più di un sindaco, nessuno credo possa concretamente andare ad attuare un pensiero politico in azioni quotidiane».

Il primo atto simbolico del suo mandato è stato recuperare la J nel nome del comune: Jonadi, con la i lunga, e non più Ionadi con la i italiana, errore entrato nella prassi comune probabilmente per un refuso di battitura delle macchine da scrivere. «Credo che un sindaco debba occuparsi prima di tutto di recuperare e tutelare la storia di una comunità», afferma Signoretta.

Un altro atto concreto è stato garantire alla comunità servizi gratuiti per le famiglie: asilo nido aperto anche ad agosto, scuole di calcio e danza gratuite tutto l’anno. Ha messo in campo misure di attrazione demografica, e Jonadi cresce davvero: ha superato i 4.800 abitanti e oggi è il quarto comune più giovane d’Italia per età media. Tra i prossimi provvedimenti in programma, un canone concordato agevolato per chi sceglie di trasferirsi e sgravi fiscali per chi ristruttura nel centro storico, che l'amministrazione vuole far diventare un Borgo Erasmus: un progetto di ospitalità diffusa per studenti e attivisti europei che vivono la realtà comunitaria di Jonadi.

Sul fronte europeo il primo cittadino di Jonadi è attivissimo: ha intercettato oltre 4 milioni di euro in quattro anni, e nel 2024 si è recato personalmente in Ucraina per portare un messaggio di solidarietà non attraverso i social ma fisicamente. E quando gli viene chiesto quale sia uno degli ostacoli più grandi che riscontra nello scardinare vecchie logiche burocratiche e politiche, ha le idee chiarissime: «Se diventassi ministro, la prima cosa che farei sarebbe togliere 1.000 leggi. In Italia risolviamo i problemi facendo nuove norme invece di semplificare quelle che già esistono». Sui motivi dell'allontanamento dei giovani dalla politica, è diretto: «La politica non solo ha smesso di parlare ai giovani, ma ha smesso di lasciarli parlare. Gli spazi per i giovani per decidere non ci sono più». Il suo appello ai coetanei, però, è positivo, speranzoso: «Lanciatevi. Non con improvvisazione, ma lanciatevi. Non c'è nulla di più straordinario ed emozionante del guidare la propria comunità».

Acri, il patrimonio culturale e lo “scandalo” del PNRR

Pino Capalbo è avvocato e sindaco di Acri, comune cosentino di oltre 15.000 abitanti, il cui secondo mandato si avvicina alla naturale conclusione. Acri vanta un ricco patrimonio culturale: qui sorgono il MACA, museo d’arte contemporanea, il museo del Risorgimento, il museo del contadino; dal 2003 inoltre la città ospita il Premio Nazionale Padula, in onore del grande intellettuale acrese. Un'eccellenza del panorama culturale calabrese che tuttavia, dice Capalbo con amarezza, «non è finanziato dalla Regione Calabria. Non è possibile che un premio dedicato a Padula non riceva sostegno».

La critica più dura riguarda però la rimodulazione del PNRR: comuni sopra i 15.000 abitanti sono stati esclusi dai bandi per la manutenzione stradale, mentre comuni da 3.000 abitanti, afferma il primo cittadino, hanno ottenuto milioni per asfaltare. «È stato uno degli errori più gravi commessi dal governo», dice senza mezze misure. Acri ha potuto fare qualcosa per migliorare la viabilità comunale grazie a un bilancio solido — che lascerà invariato al successore — contraendo mutui propri, ma l'anomalia resta. E si somma a un'altra sfida complessa, ovvero la crisi demografica: «120-130 nascite l'anno a fronte di 317 decessi. Non è solo chi parte: è chi rimane e non fa figli». La risposta dell'amministrazione è concreta: Piazza Sant'Angelo è stata riqualificata con sette-otto locali ceduti a chi apre un'attività per soli 150 euro al mese. «Andiamo incontro per evitare l'esodo». E i contributi a fondo perduto per i giovani che restano e investono — fino a 15.000 euro — erano, secondo Capalbo, «una misura corretta, che andrebbe ripristinata». «Ci vuole molto più coraggio a rimanere e investire nella propria terra che non andare fuori», afferma il primo cittadino.

Casignana, il senatore che ha scelto il consiglio comunale e la Villa Romana

Franco Crinò, di estrazione socialista, è stato già consigliere regionale e senatore della Repubblica durante la XIV legislatura: è un politico di lungo corso. A Casignana, piccolo comune della Locride, ricopre oggi il ruolo di presidente del consiglio comunale con delega ai beni culturali. E se per molti tornare ai consigli comunali, in casi come questi, sembra quasi una diminuzione, Crinò ribalta la prospettiva: «Io ho fatto il vicesindaco nella passata legislatura. Questa volta, per favorire in giunta l'ingresso di due donne, ho chiesto di fare il presidente del consiglio». E cita alcuni calabresi illustri che hanno fatto il sindaco dopo l'esperienza parlamentare: tra questi, Giacomo Mancini, Sandro Principe, Saverio Zavettieri.

Casignana è un piccolo comune, ma porta in sé un tesoro di proporzioni straordinarie: custodisce infatti la Villa Romana, sito archeologico di età imperiale sulla Statale 106, con mosaici di straordinaria bellezza. L'Università di Perugia, racconta Crinò, aprirà a settembre un campus di scavi per un mese; seguirà la Soprintendenza a metà settembre. Il comune ha anche stretto un accordo con Trenitalia perché il sito sia agevolmente accessibile — chi viaggia in treno può fermarsi direttamente davanti alla villa — e ha installato una biglietteria automatica per velocizzare gli ingressi. A maggio è stato siglato un gemellaggio con la Regione Lombardia sulle ville romane; a settembre toccherà alla Regione Liguria. «L'obiettivo non è passare da 10.000 a 15.000 visitatori come una sparata promozionale: la villa merita molto di più».

In ambito eventi, il fiore all'occhiello di Casignana è il Dialog Festival, rassegna ideata e curata dallo stesso Crinò, che inizia il 29 agosto con lo spettacolo teatrale Medea e proseguirà per due mesi con presentazioni di libri e incontri con ospiti di primo piano: tra questi, gli autori Claudio Velardi, Antonio Polito e Fulvio Abbate.