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16/08/2026 ore 19.15
Attualità

Ornella Forastefano, tre Comuni e tre parole diverse davanti alla tragedia: il caso della comunicazione istituzionale

Cassano parla di femminicidio, Amendolara precisa la residenza, Trebisacce sceglie il cordoglio. Tre comunicati sulla stessa vicenda mostrano approcci differenti tra prudenza giudiziaria, memoria e responsabilità pubblica

di Alessandro Gaudio

Il Comune di Cassano All’Ionio manifesta dolore per la tragica morte di Ornella Forastefano, 46 anni e madre di due figli, originaria della cittadina ionica.

Di fronte a una vicenda sulla quale pure sono ancora in corso accertamenti di natura investigativa e giudiziaria, l’Amministrazione comunale esprime ferma condanna per ogni forma di odio e violenza e, al tempo stesso, fiducia nell’operato della Procura della Repubblica e delle Forze dell’Ordine, impegnate a fare piena luce sull’accaduto e ad accertare ogni responsabilità per una vicenda che, sulla base delle ricostruzioni al momento disponibili, si configura quale femminicidio, una forma drammatica di violenza contro le donne che continua a rappresentare una ferita profonda anche per la nostra comunità, già segnata in passato da altri reati simili.

Con l’auspicio che l’inchiesta già in corso consenta di rendere giustizia per quanto accaduto, si esprimono sentimenti di cordoglio.

L'Amministrazione comunale di Amendolara esprime profondo dolore e sgomento per la tragica scomparsa di Ornella Forastefano, vittima di un grave e drammatico episodio di violenza che ha sconvolto la nostra area.

Mentre le forze dell'ordine e le autorità competenti proseguono nelle attività investigative per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare ogni responsabilità, l'Amministrazione ritiene doveroso intervenire in merito alle notizie diffuse dagli organi di stampa. A tal proposito, si precisa che la vittima non risulta essere né residente né domiciliata ufficialmente nel territorio del Comune di Amendolara.

Nel rinnovare il proprio cordoglio per questo terribile avvenimento, il Comune condanna fermamente ogni forma di violenza e resta in attesa che gli inquirenti facciano piena luce su quanto accaduto.

In un giorno di festa per la nostra comunità, apprendiamo con dolore la notizia di un grave fatto di cronaca avvenuto nella notte ad Amendolara.

Il Comune di Trebisacce esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Ornella Forastefano, il cui decesso sarebbe riconducibile a circostanze ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti.

In attesa che gli inquirenti facciano piena luce sulla dinamica dei fatti, l'Amministrazione comunale si stringe ai figli della vittima, ai quali giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza dell'intera comunità trebisaccese.

Quelli riportati qui sopra sono i comunicati pubblicati sulle proprie pagine social dai comuni di Cassano allo Jonio, Amendolara e Trebisacce, in occasione della morte violenta di Ornella Forastefano. Essi presentano una diversa gradazione di prudenza istituzionale, coinvolgimento emotivo e capacità argomentativa. Pur muovendosi tutti entro un registro formale e condividendo alcuni nuclei lessicali, costruiscono in modo sensibilmente diverso il rapporto tra il fatto di cronaca e la comunità amministrata.

Il primo è il più articolato e, sul piano linguistico, quello che, non limitandosi al cordoglio, prova a interpretare il significato pubblico della vicenda. L'aspetto più discutibile è l'inciso secondo cui la vicenda rappresenterebbe una ferita per una comunità «già segnata in passato da altri reati simili». È un passaggio che colloca l'episodio all'interno della memoria collettiva, ma rischia di dilatare il significato del comunicato, spostando l'attenzione dalla vittima e dal procedimento in corso alla storia criminale del territorio. Anche la sintassi, piuttosto lunga e stratificata, tende in alcuni punti alla burocratizzazione.

Il secondo, quello di Amendolara, è costruito come una rettifica istituzionale. Dopo il cordoglio iniziale, infatti, il centro del comunicato diventa la precisazione che Ornella Forastefano «non risulta essere né residente né domiciliata ufficialmente» ad Amendolara. Essa introduce una certa freddezza burocratica in un testo dedicato alla morte violenta di una donna. La frase produce un brusco cambio di registro: dalla dimensione del dolore si passa inopinatamente a quella della competenza territoriale. Sul piano della sensibilità comunicativa è un passaggio inopportuno. Sarebbe stato preferibile subordinare nettamente la rettifica al cordoglio, evitando che la precisazione sulla residenza apparisse quasi come il vero motivo dell'intervento pubblico.

Il terzo testo è il più sobrio e immediatamente efficace. Si limita a registrare il dolore, a ricordare che le circostanze sono ancora oggetto di accertamento e, soprattutto, a rivolgere la vicinanza dell'Amministrazione «ai figli della vittima». In questo modo la comunicazione istituzionale non si appropria della tragedia, mettendosi accanto alle persone direttamente colpite. È significativa l'assenza della parola «femminicidio» perché evidentemente Trebisacce preferisce non qualificare giuridicamente o socialmente il fatto prima della conclusione degli accertamenti. È però una scelta eccessivamente prudente, priva di nerbo istituzionale.

Dunque, Trebisacce privilegia il cordoglio, Cassano l'interpretazione istituzionale, Amendolara la rettifica. Ma proprio questa tripartizione suggerisce che nessuno dei tre comunicati raggiunga pienamente il punto di equilibrio richiesto dalla vicenda. Il primo è forse troppo interpretativo, il secondo troppo amministrativo, il terzo troppo prudente. La comunicazione istituzionale, in un caso di morte violenta, dovrebbe riuscire a essere insieme partecipe e ferma, prudente sul piano giudiziario, ma non reticente sul piano civile. In questo senso, non è importante stabilire quale dei tre comunicati sia il migliore quanto, invece, riconoscere una lacuna comune: ciascuno di essi mette in primo piano una sola delle dimensioni necessarie – l'interpretazione, la competenza territoriale, il cordoglio – senza riuscire a ricomporle in un'autentica parola pubblica.