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23/09/2026 ore 20.30
Attualità

Oss idonei, protesta alla Cittadella regionale a Catanzaro: «Le corsie sono vuote, gli uffici colmi»

Delegazione dell’Usb ricevuta dal Dipartimento Tutela della Salute. Chiesto di procedere con le chiamate e con nuove assunzioni a tempo determinato

di Redazione

Un centinaio di operatori socio-sanitari (Oss) idonei inseriti nella graduatoria a tempo determinato dell'ex Mater Domini di Catanzaro, oggi Aou Dulbecco, hanno manifestato oggi alla Cittadella regionale. La protesta è stata organizzata dall'Usb Federazione del Sociale Calabria per chiedere risposte sul futuro degli idonei e sulle carenze di personale nel settore sanitario. Al termine della manifestazione, una delegazione dell'Usb, composta anche da alcuni lavoratori precari, è stata ricevuta dal dirigente del settore 4 del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria. Nel corso dell'incontro, riferisce il sindacato, è stata illustrata la situazione degli idonei del Catanzarese e sono state evidenziate quelle che l'organizzazione definisce «criticità legislative e politiche» che avrebbero contribuito a creare un bacino di precariato sanitario a livello regionale, con particolare riferimento agli operatori socio-sanitari.

«Il confronto è stato costruttivo», afferma l'Usb, secondo cui nel corso dell'incontro sarebbero stati assunti alcuni impegni che dovranno coinvolgere anche Azienda Zero, diretta da Domenico Miserendino. Tra le questioni sollevate dal sindacato ci sono anche le nuove strutture sanitarie previste nel Catanzarese. Secondo l'Usb, nella provincia dovrebbero essere inaugurate a breve 13 Case della comunità e cinque ospedali. A queste si aggiungono, sostiene il sindacato, le carenze di personale già esistenti nei presidi ospedalieri del capoluogo, dove mancherebbero circa 180 operatori socio-sanitari.

L'Usb segnala inoltre che parte delle risorse attualmente inserite negli organici, pur risultando formalmente assegnate al profilo degli Oss, svolgerebbe in realtà mansioni amministrative. Una situazione che, secondo il sindacato, inciderebbe sulla disponibilità effettiva di personale nelle corsie e sulla possibilità di procedere a nuove assunzioni in numero adeguato.

«Le corsie sono vuote e, spesso, gli uffici sono colmi. Mentre i precari aspettano», afferma l'organizzazione sindacale, annunciando massima vigilanza affinché vengano effettuate «a stretto giro» tutte le chiamate degli idonei per le quali l'Azienda sanitaria di Catanzaro aveva già richiesto disponibilità. L'Usb chiede inoltre che vengano massimizzate le assunzioni a tempo determinato nei presidi dove viene riscontrata una carenza effettiva di operatori socio-sanitari. «La Calabria merita che le sue expertise vivano qui e in maniera dignitosa. Basta con l'emigrazione dei nostri professionisti», conclude la Federazione del Sociale Calabria.