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08/05/2026 ore 15.44
Attualità

Parkinson, a San Marco Argentano il futuro della diagnosi passa dall’intelligenza artificiale

Al centro del convegno promosso dal CIF le nuove frontiere della medicina di precisione, dalla biopsia liquida all’uso dell’IA per individuare precocemente la malattia

di Redazione
Relatori ed organizzatori dell'incontro sul Parkinson tenutosi a San Marco Argentano

Portare la ricerca scientifica più avanzata nei territori, trasformando anche i piccoli centri in luoghi di confronto sul futuro della medicina. È il senso del convegno “La Malattia di Parkinson tra Passato e Futuro”, ospitato a San Marco Argentano e dedicato alle nuove prospettive nella diagnosi e nella cura delle patologie neurodegenerative.

A moderare l’incontro è stato il professor Enrico Iaccino, ricercatore del Laboratorio di Neuroimmunologia dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, che ha sottolineato il valore simbolico e umano dell’iniziativa: riportare conoscenza e alta formazione nei territori interni della Calabria.

Al centro del dibattito una delle frontiere più promettenti della ricerca: la biopsia liquida, tecnologia che consente di individuare nel sangue segnali molecolari riconducibili alle cellule cerebrali. Un sistema che, grazie all’elaborazione dei dati attraverso l’intelligenza artificiale, potrebbe permettere diagnosi sempre più precoci del Parkinson, anche anni prima della comparsa dei sintomi più evidenti.

«Le cellule rilasciano nel sangue minuscole vescicole extracellulari che contengono informazioni preziose sul loro stato», ha spiegato Iaccino durante il suo intervento. «Oggi, attraverso algoritmi avanzati, possiamo analizzare questa enorme quantità di dati e riconoscere segnali quasi invisibili che anticipano la malattia».

Una prospettiva che apre la strada alla cosiddetta medicina di precisione, cioè cure sempre più personalizzate e costruite sulle caratteristiche biologiche del singolo paziente.

La lectio magistralis è stata affidata al professor Aldo Quattrone, presidente del Centro di Ricerca Neuroscienze dell’Università Magna Græcia e tra i neurologi italiani più autorevoli nel panorama internazionale. Nel corso dell’incontro Quattrone ha ripercorso l’evoluzione della ricerca sul Parkinson, evidenziando come innovazione tecnologica e diagnosi precoce possano incidere concretamente sulla qualità della vita dei pazienti.

L’iniziativa è stata promossa dal Centro Italiano Femminile (CIF) con la presidente locale Maria Turano, che ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di unire informazione, prevenzione e consapevolezza. Il convegno ha ricevuto il patrocinio del Comune di San Marco Argentano guidato dal sindaco Virginia Mariotti e ha visto anche la partecipazione del vescovo monsignor Stefano Rega. L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sul ruolo della cosiddetta “medicina di prossimità”: un modello che punta a rendere la conoscenza scientifica accessibile ai territori e ai cittadini, evitando che innovazione e ricerca restino patrimonio esclusivo dei grandi centri urbani e ospedalieri.