Per un lavoro libero, dignitoso e sicuro: la Chiesa calabrese si mobilita ad Amendolara dopo la strage dei migranti
Sabato 4 luglio 2026 un'iniziativa della Conferenza Episcopale Calabra nel ricordo delle vittime del caporalato e contro lo sfruttamento lavorativo
Sotto l'alto patrocinio della Conferenza Episcopale Calabra (CEC), la comunità ecclesiale e civile si ritroverà sabato 4 luglio 2026 ad Amendolara, in provincia di Cosenza, per una giornata densa di significato e orientata all'azione sociale. L'evento, intitolato significativamente "Per un lavoro libero, dignitoso e sicuro", vuole essere un forte momento di memoria delle vittime del caporalato e, al contempo, un solenne rinnovo dell'impegno della Chiesa calabrese contro lo sfruttamento lavorativo e l'intermediazione illecita di manodopera. La manifestazione toccherà luoghi simbolo della sofferenza del territorio e si svilupperà attraverso momenti di riflessione, testimonianze dirette e un articolato confronto istituzionale, moderato da Monica Tripodi, Incaricata regionale della Commissione per i Problemi Sociali e il Lavoro della Conferenza Episcopale Calabra.
La Commissione sul caporalato da Amendolara dopo la strage: «Condizioni disumane: 18 braccianti in una casa»La giornata prenderà il via alle 10:00 dalla stazione di servizio della SS 106 ad Amendolara, tristemente noto alla cronaca locale e identificata come il luogo dell'omicidio di quattro giovani braccianti agricoli. In questo spazio di dolore si terrà un momento di raccoglimento e di preghiera comunitaria, culminante con la deposizione di una corona di fiori in memoria delle vittime. Un gesto simbolico per ribadire che la dignità umana non può essere calpestata e che il sacrificio di chi cercava solo un futuro attraverso il lavoro non deve essere dimenticato. Successivamente, alle 10:30, i partecipanti si sposteranno presso la Parrocchia Madonna della Salute ad Amendolara Marina, dove avranno inizio i lavori e le sessioni di dibattito.
Ad aprire la sequenza degli interventi sarà Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi e Delegato della Conferenza Episcopale Calabra per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Il suo intervento introduttivo guiderà l'assemblea verso "un ascolto del territorio per costruire percorsi di dignità del lavoro", ponendo le basi teologiche e sociali dell'iniziativa. Subito dopo, Don Giacomo Panizza, Fondatore di Comunità Progetto Sud, offrirà una dettagliata panoramica tecnica e sociale sul tema "Intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento lavorativo in Calabria: dimensioni e prospettive". Un focus necessario per inquadrare le dimensioni di una piaga che continua ad affliggere il comparto agricolo e non solo. Centrale sarà inoltre lo spazio dedicato alle Testimonianze, che vedrà gli interventi di lavoratori agricoli del territorio e di persone direttamente coinvolte nelle dure realtà del lavoro stagionale, offrendo uno spaccato originale e privo di filtri sulle condizioni reali sul campo.
Braccianti morti nell'auto in fiamme ad Amendolara, il Riesame conferma il carcere per i due indagatiIl centro propositivo della mattinata sarà la Tavola Rotonda intitolata "La dignità della persona e la tutela dei diritti dei lavoratori", uno spazio di discussione multidisciplinare che vedrà tre importanti voci a confronto attraverso le parole di Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all'Ionio e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, che relazionerà su "La custodia della dignità della persona e dei lavoratori fragili"; seguirà l’intervento di Rosa Maria Padovano, Prefetto di Cosenza, che analizzerà "Il ruolo delle istituzioni nella prevenzione e nel contrasto dello sfruttamento lavorativo"; concludera Klaus Algieri, Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, il quale si concentrerà sul binomio "Legalità, sviluppo economico e lavoro dignitoso". Al termine della tavola rotonda, l'incontro si aprirà al dibattito con i partecipanti, permettendo un interscambio di domande, proposte e riflessioni tra la platea e i relatori.
Le conclusioni dell'importante appuntamento, previste per le ore 12:30, saranno affidate a Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano e Delegato per la Commissione Regionale per le Migrazioni. Mons. Checchinato traccerà le linee programmatiche future per delineare, a partire da Amendolara, un percorso permanente di ascolto e accompagnamento dei lavoratori fragili.
L'evento è promosso e supportato attivamente dalla Commissione Regionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, dalla Commissione per le Migrazioni Calabria e dalla Delegazione Regionale Caritas, a testimonianza di una Chiesa calabrese unita e coesa nel contrasto a ogni forma di illegalità e caporalato.