Ponte sullo Stretto, 40 chilometri di nuove opere e un «cervello» digitale: così cambia la mobilità
Strade, ferrovie, Digital Twin, intelligenza artificiale e sistemi di sicurezza: il progetto punta a creare una rete interconnessa tra Calabria e Sicilia, integrata nel sistema europeo TEN-T. Analizzati anche incendi, sabotaggi, cyberattacchi e scenari estremi
Il Ponte sullo Stretto non è concepito come un'opera isolata, ma come il cuore pulsante di un sistema interconnesso di trasporti che deve garantire continuità e fluidità alla rete europea TEN-T. La quarta puntata esplora come l'infrastruttura si integri nel territorio attraverso 40 km di nuovi collegamenti, l'uso dell'Intelligenza Artificiale per la manutenzione e protocolli di sicurezza pronti a gestire scenari estremi.
Un sistema di mobilità interconnesso
L'opera prevede un potenziamento infrastrutturale massiccio su entrambe le sponde.
Si tratta di collegamenti record: sono previsti circa 20,3 km di nuovi raccordi stradali e 20,2 km di collegamenti ferroviari. Questi includono gallerie naturali e viadotti che collegano il ponte alle autostrade A18 e A20 in Sicilia e alla A2 in Calabria.
Il sistema ferroviario è progettato per rispondere ai requisiti STI (Specifiche Tecniche di Interoperabilità), garantendo che i treni possano attraversare lo Stretto senza interruzioni di servizio, integrandosi perfettamente con l'Alta Velocità continentale.
Uno degli aspetti più discussi riguarda la velocità di progetto. Il Consiglio ha analizzato gli impatti del passaggio da una velocità di 90 km/h a 140 km/h, sottolineando come questa scelta influenzi le distanze di visibilità, la sicurezza di marcia e la geometria stessa dei raccordi.
Innovazione digitale: il digital twin e le Smart Roads
L'opera sarà monitorata da un "cervello digitale" in grado di prevedere i guasti prima che accadano.
Innanzitutto il Gemello digitale (Digital Twin): mon si tratta di un semplice modello 3D, ma di un sistema dinamico alimentato dai dati in tempo reale del monitoraggio strutturale (SHM). Questo strumento permetterà simulazioni predittive per supportare le decisioni di manutenzione e gestione.
Smart Roads e IA: In conformità con le normative più recenti, l'infrastruttura integrerà tecnologie Smart Road. L'Assemblea del Consiglio Superiore ha prescritto l'uso di architetture aperte per l'impiego dell'Intelligenza Artificiale, ottimizzando la gestione del traffico e la manutenzione predittiva.
È poi previsto un monitoraggio laser: per gestire l'azione del vento, verranno installate stazioni LiDAR su entrambe le sponde, capaci di mappare tridimensionalmente il campo di velocità dell'aria sopra l'impalcato.
Sicurezza totale (Safety & Security)
La sicurezza è analizzata con un approccio di "sistema intermodale", dove un evento su un punto dell'opera non deve compromettere il resto.
Il progetto deve considerare scenari in cui più eventi estremi accadono contemporaneamente, come la concomitanza di vento forte, traffico ferroviario pesante e sisma, valutando la probabilità di fallimento dell'intero sistema.
Oltre agli incidenti naturali, l'analisi di rischio è stata estesa ai danneggiamenti intenzionali. Sono presi in esame scenari di sabotaggio, atti terroristici, minacce cibernetiche e l'uso improprio di droni commerciali.
Data la complessità dei tunnel stradali e ferroviari (alcuni con stazioni sotterranee come Papardo ed Europa in Sicilia), sono prescritte analisi fluidodinamiche 3D per garantire l'autosalvabilità degli utenti e l'efficacia dei sistemi di ventilazione in caso di esplosioni o incendi di merci pericolose.
Il Ponte sullo Stretto si presenta come un laboratorio di innovazione dove l'ingegneria strutturale si fonde con il digitale e la gestione del rischio, con l'obiettivo di creare non solo un passaggio, ma un'infrastruttura resiliente capace di durare oltre 200 anni.