Premio Nazionale Adriano Olivetti, Cosenza celebra l’impresa responsabile e sostenibile
La prima edizione del riconoscimento promosso dalla Camera di Commercio di Cosenza ha premiato oltre 140 realtà tra imprese e scuole che sostengono innovazione, benessere dei dipendenti e sviluppo del Sud: la bolognese Renner Italia e il Liceo Galanti di Campobasso tra i vincitori
È un giorno importante per il sistema delle imprese meridionali e per la visione di un’economia responsabile quello che si è chiuso ieri a Roma con la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Nazionale Adriano Olivetti, promosso dalla Camera di Commercio di Cosenza in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti e la Unioncamere.
Alla cerimonia, tenutasi nella prestigiosa Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio di Cosenza Klaus Algieri, la presidente della Fondazione Adriano Olivetti Cinthia Bianconi e il ministro pro tempore, Adolfo Urso.
Un premio per imprese e scuole che guardano a un modello responsabile
L’obiettivo del Premio è chiaro: valorizzare iniziative imprenditoriali e formative che incarnino i principi ispirati da Adriano Olivetti — sostenibilità, responsabilità sociale, tutela dell’ambiente, attenzione al benessere delle comunità e al valorizzazione del Mezzogiorno.
Alla prima edizione hanno partecipato oltre 140 realtà provenienti da tutte le regioni d’Italia, tra imprese e istituti scolastici, a dimostrazione del forte interesse suscitato da un’iniziativa che va oltre il semplice riconoscimento simbolico.
Alla sezione imprese, il riconoscimento più ambito è andato a Renner Italia S.p.A. — con sede a Bologna — per il progetto “Nuovo Welfare Abitativo”, pensato per migliorare la qualità della vita dei dipendenti attraverso politiche aziendali innovative e attente al benessere.
Per le scuole, a trionfare è stato il Liceo Galanti di Campobasso con “Il nostro sogno, il tuo sogno” — progetto che ha reinterpretato in chiave contemporanea l’idea di impresa responsabile, ponendo al centro creatività, comunità e prospettive di futuro per i giovani.
Non mancano le menzioni speciali, assegnate a imprese come Italgas Reti S.p.A., Manini Prefabbricati S.p.A., Fattoria della Piana, Ema Health S.r.l. e Arabat S.r.l. — tutte selezionate per progetti significativi in tema di innovazione, sostenibilità, cambiamento e impegno sociale.
Un segnale forte da Cosenza: la missione di ripensare l’impresa e lo sviluppo del Sud
Dietro l’iniziativa del Premio c’è un progetto più ampio di rinnovamento del modello di sviluppo — soprattutto al Sud — che la Camera di Commercio di Cosenza ha voluto incarnare come propria missione istituzionale.
Secondo il presidente Algieri, il Premio non è solo un riconoscimento, ma un “invito a costruire un futuro in cui sviluppo economico e responsabilità sociale non siano in contrapposizione, ma due facce della stessa medaglia”.
In questa ottica, l’ente ha già avviato iniziative concrete sul territorio cosentino: ad esempio, la realizzazione — lo scorso aprile — di uno spazio interno denominato Officina delle idee Adriano Olivetti, pensato come laboratorio di creatività, confronto e innovazione per dipendenti, imprese e istituzioni locali.
Un modello da osservare — a Roma come in Calabria
La riuscita di questa prima edizione del Premio — con ampia partecipazione, progetti concreti e riconoscimento istituzionale — invia un messaggio importante: è possibile far convivere impresa, innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile.
A Roma, nella Sala degli Arazzi del MIMIT, si è celebrato un modello di impresa che guarda al futuro con responsabilità sociale. A Cosenza, la Camera di Commercio che guida questa operazione conferma la sua vocazione come motore di rigenerazione economica e civile.
Per il Sud — e non solo — il messaggio è chiaro: un altro sviluppo è possibile, se impresa e comunità camminano insieme.