Presutti e Piervincenzi alla guida di Report, è bufera. Ranucci: «Uno schiaffo alla meritocrazia»
Il giornalista contesta la scelta dell’azienda, rifiuta gli incarichi alternativi e difende i colleghi di Report, ipotizzando un disegno per mettere fine alla trasmissione
È un attacco diretto alla decisione della Rai quello di Sigfrido Ranucci, che da Favignana commenta la sua rimozione dalla guida di Report e respinge le alternative prospettategli dall'azienda. A margine della messa in scena del suo spettacolo teatrale "Diario di un trapezista”, il giornalista non nasconde la propria contrarietà: «Non accetterò quello che ha proposto la Rai perché è un tornare indietro».
Ranucci contesta in particolare l'ipotesi di un passaggio al Tg3 o a Rainews: «Ringrazio il Tg3 e Rainews per l'asilo politico. Io non capisco perché se non sono adatto per Report ,dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews», ha aggiunto.
Tra le ipotesi ci sarebbe stata anche quella di un incarico nella sede di corrispondenza al Cairo. Una proposta che Ranucci ha accolto con forte perplessità, richiamando la sua situazione personale legata alla scorta. «La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell'attentato e al Cairo, all'estero, sarei senza scorta. Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni», ha detto ancora.
«Sono rimasto abbastanza perplesso. Poi Il Cairo ultimamente è stato usato un po' come la Siberia, ci mandano i deportati da altre parti», ha spiegato.
Report, alla conduzione arrivano Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Fuori Ranucci, per lui tre opzioniLe possibili dimissioni della squadra di Report
Ranucci è intervenuto anche sull'ipotesi di dimissioni in massa dei giornalisti di Report, che potrebbero lasciare la trasmissione in segno di protesta contro la scelta dei nuovi conduttori.
«Fanno bene a dimettersi perché quei nomi vanno bene per altre cose ma non per Report. È uno schiaffo alla meritocrazia, alla squadra di Report e a quello che ha saputo dimostrare in questi anni, alla sua storia, alla sua indipendenza».
Secondo il giornalista, la vicenda potrebbe avere conseguenze ancora più radicali sul futuro della trasmissione. «Credo che questo sia un progetto per chiudere Report e ci sono riusciti perfettamente, indipendentemente dalle mie responsabilità», ha aggiunto.
Infine, Ranucci ha fatto riferimento alle polemiche nate dopo la pubblicazione, nelle scorse settimane, di alcuni articoli che lo riguardavano. «Che c'è un sistema è emerso chiaramente quando ieri Mollicone - ha concluso - ha ringraziato tutti i giornalisti del gruppo Angelucci e le piattaforme che hanno rilanciato certi contenuti perché, uso le sue parole, hanno sollevato dubbi . Dubbi, a mio avviso, funzionali a gettare un'ombra sui miei comportamenti con articoli falsi che erano propedeutici alla decisione di sostituirmi».