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22/05/2026 ore 09.08
Attualità

Progetto europeo MYTHiC, in Calabria nuova spinta alla prevenzione dell’odio digitale e alle discriminazioni

Presentata a Cosenza la bozza delle linee guida per il sistema di referral e presa in carico delle vittime, con il coinvolgimento di enti e associazioni

di Redazione

Prosegue il percorso del progetto europeo MYTHiC – Mobilize Youth Tackling Hate in Calabria, impegnato nella costruzione di una rete regionale per il contrasto ai fenomeni di odio online e nella promozione di una cultura digitale inclusiva e partecipata.

Nei giorni scorsi, il Comune di Cosenza ha ospitato un incontro del gruppo multi-attore territoriale, dedicato all’avanzamento delle attività progettuali e alla definizione del futuro meccanismo di segnalazione e presa in carico delle vittime di hate speech online.

Ad accogliere i partecipanti è stata la dottoressa Antonietta Cozza, delegata alla Cultura del Comune di Cosenza, che ha sottolineato l’importanza di creare sinergie territoriali stabili tra istituzioni, scuola e terzo settore sui temi dell’inclusione, della partecipazione e del contrasto alle discriminazioni.

All’incontro ha preso parte anche la dottoressa Antonella Iannoccaro, consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità e ai Diritti dei Bambini e degli Adolescenti del Comune di San Marco Argentano, accompagnata da un’assistente sociale dell’ente. Il Comune di San Marco Argentano ha aderito formalmente al progetto MYTHiC, contribuendo al rafforzamento della rete territoriale regionale impegnata nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione.

Presenti anche la Consulta Intercultura del Comune di Cosenza, rappresentata da Ibrahima Diop, insieme alle associazioni Arci Cosenza APS, RI-FORMAP e Associazione Italiana Persone Down – sezione di Cosenza. Hanno partecipato inoltre quattro docenti coinvolte nel progetto MYTHiC, provenienti dal Liceo Scientifico “G.B. Scorza” e dall’ITI “Monaco”.

Nel corso dell’incontro sono stati condivisi gli aggiornamenti sulle attività già realizzate dal progetto a livello regionale ed è stata presentata la bozza delle linee guida per il meccanismo di segnalazione dei casi di odio online, che costituirà uno degli strumenti centrali della fase pilota prevista nei prossimi mesi.

La discussione si è concentrata, in particolare, sulla costruzione di un sistema territoriale integrato di referral e presa in carico delle vittime, coinvolgendo progressivamente istituzioni, servizi sociali, scuole, associazioni ed enti locali.

Tra i temi emersi, particolare attenzione è stata dedicata al futuro coinvolgimento dell’assessorato al Welfare del Comune di Cosenza, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il lavoro di rete e consolidare un approccio condiviso alla prevenzione dell’odio online.

È stata inoltre valorizzata l’esperienza della comunità educante di San Marco Argentano, indicata come esempio di rete multi-attore territoriale capace di promuovere sensibilizzazione, partecipazione e protagonismo giovanile attraverso percorsi costruiti insieme ai giovani e non calati dall’alto.

Nel corso dell’incontro è emersa anche la volontà di ampliare ulteriormente la rete territoriale attraverso il coinvolgimento di nuove realtà del terzo settore e di proseguire il confronto sulla strutturazione del sistema di referral nei prossimi appuntamenti operativi.

Il progetto MYTHiC, già attivo in tutta la Calabria, ha finora coinvolto oltre 800 studenti e decine di docenti attraverso incontri nelle scuole, attività formative e percorsi di sensibilizzazione, oltre alla selezione di 80 giovani “Equity Defender” impegnati nella promozione di una cultura digitale inclusiva.

Nei prossimi mesi, il progetto MYTHiC — a cui collaborano Fondazione L’Albero della Vita, Dataninja e Centro Calabrese di Solidarietà e che è finanziato dall’Unione europea — continuerà a sviluppare attività territoriali, percorsi formativi e strumenti operativi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di odio online, rafforzando progressivamente la rete regionale di supporto e tutela delle vittime.