Corsia preferenziale per il comparto dei kiwi in Calabria: «Li stocchiamo a Sibari, ma oltre Eboli non possiamo andare»
Ancora attivo il presidio anche a Gioia Tauro: «La mobilitazione va avanti, vogliamo risposte concrete e impegni del Governo»
Dopo la fumata nera scaturita dall’incontro tenutosi al tavolo negoziale con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministro Matteo Salvini, i rappresentanti degli autotrasportatori di Calabria, Basilicata, Puglia e Molise, in mancanza di «risposte concrete, garanzie e impegni vincolanti da parte del Governo» confermano la linea della mobilitazione. Il vertice d'urgenza tenutosi alla Prefettura di Milano, volto a sbloccare la crisi legata al caro-carburanti e i conseguenti blocchi stradali che stanno paralizzando la distribuzione delle merci, soprattutto nel Sud Italia, non ha convinto i rappresentanti degli autotrasporti. Ciò nonostante un pacchetto economico di sostegno pari a un valore complessivo che arriva fino a 1 miliardo di euro con 480 milioni di euro resi immediatamente disponibili e impegni normativi assunti dal Governo, che non soddisfano poiché non vengono ritenuti «nuovi impegni, se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 e che si aspettavano da mesi». Si attende, così, il prossimo incontro di verifica sui pagamenti e sull'avanzamento dei decreti, che è già stato fissato per il 27 ottobre.
Il presidio presso lo svincolo autostradale di Gioia Tauro
Il fermo prosegue, quindi, regolarmente anche presso il presidio dello svincolo autostradale di Gioia Tauro. Con il prolungarsi della protesta, però, preoccupazione è destata dalla tenuta del comparto ortofrutticolo della Calabria che rischia un serio danno economico. I blocchi stradali stanno paralizzando la logistica del trasporto di molti prodotti. Particolare attenzione è prestata ai Kiwi, un pilastro economico e occupazionale per la Piana di Gioia Tauro, riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità, e che garantisce reddito e posti di lavoro a moltissime famiglie locali. Questo proprio nel momento cruciale della stagione. Trattandosi di un prodotto deperibile e legato a tempistiche di raccolta rigide, il comparto soffre pesantemente il fermo che potrebbe mandare in fumo l’intero lavoro con pesanti perdite economiche.
«Abbiamo deciso di prolungare la manifestazione. Il presidio presso lo svincolo autostradale di Gioia Tauro rimarrà in essere almeno per altri tre giorni. Noi avevamo chiesto 5 giorni, ma per sabato e domenica ci stiamo lavorando con gli avvocati – ha affermato Rocco Gioffré, vicepresidente Astra trasporti -. Abbiamo fatto una riunione a Lamezia Terme con i big del trasporto, perché questa è una battaglia comune. Tutti quanti per lo stesso obiettivo. Siamo riusciti ad ottenere una mediazione con Lamezia per quello che riguarda un corridoio preferenziale per i kiwi. Capiamo perfettamente che gli agricoltori e in particolar modo i produttori di kiwi hanno la necessità di raccogliere. Noi siamo stati solidali dal primo momento. Abbiamo deciso di finire la riunione a Lamezia e venire a Gioia Tauro per fare una votazione, per decidere se i kiwi debbano avere un corsia preferenziale, per salvare il salvabile dell'economia calabrese. Dopo una lunga discussione, perché non tutti lavorano con i kiwi ma ci sono persone che comunque lavorano con altre cose, siamo riusciti a convincere tutti che è opportuno sbloccare questi kiwi. Li stocchiamo a Sibari e poi provvederemo successivamente a trasferirli nelle aziende del Nord. Però, oltre non possiamo andare, perché Eboli ancora è chiuso».
Gioia Tauro, i cittadini si uniscono alla protesta degli autotrasportatori: «Stanno rubando il futuro dei nostri giovani»