Pulizia spiagge, arrivano i contributi della Regione Calabria: priorità ai comuni colpiti dal maltempo
Pubblicato l’avviso. Per la prima volta si prevede il finanziamento di misure dedicate alla sicurezza e all’accessibilità da parte delle categorie fragili. Mancuso: «Sperimentazione innovativa»
«Pulizia spiagge, accessibilità e salvamento: la Regione Calabria introduce misure innovative per la stagione balneare 2026. Priorità ai Comuni colpiti dagli eventi atmosferici di inizio anno». Così il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo della Regione Calabria, Filippo Mancuso, comunica la pubblicazione sul Burc numero 86 del 27 aprile 2026 dell’Avviso rivolto ai Comuni costieri per l’erogazione dei contributi – stagione 2026 – destinati alla pulizia delle spiagge libere e agli interventi per garantire sicurezza e accessibilità ai soggetti diversamente abili negli arenili destinati alla libera balneazione.
Per la prima volta, l’Avviso prevede il finanziamento di misure dedicate alla sicurezza, al salvamento e all’accessibilità delle spiagge libere, con priorità ai Comuni, inseriti nell’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile numero 1180 e 1181 2026, colpiti dagli eventi meteorologici eccezionali di gennaio e febbraio.
L’Avviso finanzia interventi per la pulizia delle spiagge (Azione 1) e per accessibilità e salvamento (Azione 2).
«Questa edizione dell’Avviso – specifica il vicepresidente Mancuso – rappresenta un passo avanti importante. In un anno segnato da eventi meteorologici estremi che hanno messo a dura prova i nostri litorali. Abbiamo scelto non solo di confermare il contributo per la pulizia delle spiagge libere, ma di introdurre, per la prima volta, misure dedicate al salvamento e all’accessibilità. Si tratta di una sperimentazione innovativa, nata anche dal confronto con le amministrazioni costiere, che ci hanno segnalato l’esigenza di rendere le spiagge libere più sicure e realmente fruibili da tutti».
«Con queste risorse – rimarca infine Mancuso – vogliamo conciliare la tutela degli arenili con l’inclusione dei bagnanti, in particolare delle categorie più deboli. È un segnale concreto di attenzione verso i territori e verso una gestione moderna e responsabile del nostro patrimonio costiero».
I Comuni costieri potranno produrre domanda di partecipazione alle due azioni entro il 18 maggio.