San Francesco di Paola, oggi la Calabria celebra il santo della carità patrono della regione
Nato nel 1416 a Paola, visse tra eremitaggio e miracoli, fondando l’Ordine dei Minimi. Morì a Tours il 2 aprile 1507 e fu canonizzato dodici anni dopo. La sua spiritualità continua a influenzare la regione e le comunità calabresi nel mondo
Oggi, 2 aprile, la Calabria ricorda San Francesco di Paola, santo patrono della regione e figura centrale della spiritualità calabrese. La data coincide con il giorno della sua morte, avvenuta a Tours nel 1507, e richiama ogni anno numerosi fedeli nella sua città natale, Paola.
Il Santuario di San Francesco di Paola sorge nella parte collinare della città, su un’area panoramica che domina il territorio circostante. È uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati della Calabria, soprattutto in occasione della festa del 2 aprile. L’ingresso principale introduce alla basilica moderna, inaugurata nel Giubileo del 2000, e alla “Fonte della Cucchiarella”, sorgente considerata miracolosa dai devoti.
Accanto alla basilica moderna si trovano il Ponte del Diavolo e il piccolo eremo dove il santo trascorse i suoi anni giovanili, ritirandosi per una vita di preghiera e penitenza. La basilica antica, in stile romanico e risalente al XVI secolo, conserva le reliquie del santo, tra cui abiti e frammenti ossei, e rappresenta un importante centro di spiritualità per i pellegrini.
Chi desidera percorrere la vita e i luoghi di Francesco di Paola può seguire il Cammino ufficiale di 112 chilometri, suddiviso in tre tappe – Via del Giovane, Via dell’Eremita e Via dei Monasteri – che coniuga natura, arte, cultura e spiritualità, offrendo un itinerario completo per chi cerca un’esperienza di riflessione e contemplazione.
Vita e spiritualità di San Francesco
San Francesco di Paola nacque il 27 marzo 1416 a Paola, figlio di Giacomo Martolilla e Vienna da Fuscaldo. Il suo nome fu scelto in onore di San Francesco d'Assisi, a cui la famiglia era devota. In giovane età entrò in convento a San Marco Argentano e, dopo una malattia guarita miracolosamente, decise di ritirarsi in eremitaggio.
Per quasi quattro anni visse in totale austerità su un’altura di Paola, nutrendosi di erbe crude e vestendo un semplice saio. In questo periodo sviluppò una spiritualità fondata sull’umiltà, sulla povertà e sulla penitenza, concepita come “Quaresima perpetua”, un ideale di conversione continua e dedizione al prossimo. Dalle sue pratiche ascetiche nacque l’Ordine dei Minimi, con l’obiettivo di creare comunità di fratelli impegnati nella preghiera, nel digiuno e nell’assistenza ai bisognosi.
La lunga vita di Francesco fu segnata da numerosi episodi prodigiosi, dalle guarigioni dei malati al dominio simbolico sulle forze della natura. La sua fama si diffuse rapidamente, portandolo a spostarsi fino in Francia, dove visse gli ultimi ventiquattro anni della sua vita quasi in solitudine.
San Francesco di Paola fu canonizzato il 1° maggio 1519 da Papa Leone X, dodici anni dopo la sua morte. Successivamente, il 22 giugno 1962, Papa Giovanni XXIII lo proclamò “Celeste patrono presso Dio della Calabria”. Già patrono del Regno delle Due Sicilie, il santo rimane un punto di riferimento per la regione e per le comunità calabresi all’estero, che continuano a mantenere viva la sua devozione.
Festeggiamenti a Paola
A Paola, i festeggiamenti per il patrono iniziano con l’accensione della lampada votiva, simbolo di devozione e preghiera. Seguono la processione del mantello in mare e quella del busto argenteo del santo lungo le vie della città. Le celebrazioni attraggono un numero crescente di fedeli, che partecipano con devozione ai riti religiosi, mentre il santuario si conferma centro di spiritualità e aggregazione.
Le celebrazioni non si limitano alla ritualità religiosa: il legame con la città e la regione è evidente anche negli aspetti culturali e turistici, con percorsi che permettono di scoprire il patrimonio storico, artistico e naturale legato a Francesco di Paola. La sua figura rimane un esempio di vita austera e dedita al servizio degli altri, incarnando valori di umiltà, povertà e carità. Oggi, come in passato, il ricordo di San Francesco di Paola continua a rappresentare un riferimento spirituale stabile per la Calabria, legando la comunità alla propria storia e alla tradizione religiosa, in un percorso che unisce fede, cultura e memoria collettiva.