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15/09/2026 ore 11.46
Attualità

Calabria, sempre più scuole chiuse: negli ultimi dieci anni persi 109 istituti

I dati arrivano direttamente dal Portale unico del Ministero: a patire maggiormente i danni dello spopolamento è la provincia di Cosenza. Nel territorio vibonese addio a nove campanelle: la percentuale è del 21%

di Francesco La Luna

Duecentocinquanta campanelle che hanno suonato all’unisono, altre sessantanove che suoneranno a Reggio Calabria nei prossimi giorni. Sono 319, secondo i dati ministeriali, gli istituti scolastici disseminati su tutto il territorio calabrese, compresi di CPIA e convitti. Un numero non indifferente per i 240mila alunni della regione, ma che impallidisce se viene paragonato ai dati del 2015/’16.

Prima campanella per gli studenti calabresi, oltre 240mila in classe. Ma i dati raccontano anche il calo demografico

In un decennio, infatti, dal Pollino allo Stretto sono stati chiusi 109 istituti. Un passaggio enorme del quale sono stati vittime soprattutto i piccoli centri. Qui, infatti, spesso il numero basso di bambini e ragazzi presenti non reggeva per mantenere in piedi un servizio considerato primario, ma che nel nuovo millennio risponde freddamente alle leggi del mercato.

Prima campanella per gli studenti calabresi, oltre 240mila in classe. Ma i dati raccontano anche il calo demografico

I dati provincia per provincia: crollo nel cosentino, Vibo perde il 21% degli istituti

A patire maggiormente la chiusura delle scuole è stato, in numeri assoluti, il cosentino: in tutta la provincia bruzia si è passati da 167 istituti nel 2015/’16 a 120 nel 2025/’26, con un calo 47 istituti. Seconda, in questa triste graduatoria, Reggio Calabria, passata in dieci anni da 104 a 79, con un minus di venticinque scuole; segue Catanzaro con 20 in meno, da 74 a 54, e chiudono Vibo (a meno 9) e Crotone (a meno 6). In termini percentuali, in cima alla classifica c’è sempre la provincia di Cosenza, seguita da Catanzaro, Reggio e incredibilmente Vibo, che ha visto diminuire il numero delle proprie scuole del 21% circa.

Un calo impressionante è quello degli istituti comprensivi: si è passati da 240 a 179 nel corso dell’ultimo decennio. Dati preoccupanti e che, rispetto al calo delle iscrizioni diffuso ieri dalla Cisl, rischiano soltanto di peggiorare ancora di più. Soprattutto in virtù dell’enorme calo demografico della fascia 0-19 che, da troppo tempo ormai, caratterizza l’intera Calabria, rendendo così sempre più complesso trovare banchi da occupare