Scuole e rischio sismico: in Calabria meno della metà ha il collaudo statico, solo il 14% ha un progetto antisismico
I dati elaborati da Tuttoscuola sui numeri del Ministero dell’Istruzione e del Merito riportano l’attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici. Oggi ad Amatrice l’inaugurazione dell’anno scolastico con Mattarella
È ad Amatrice, dieci anni dopo il terremoto che sconvolse il Centro Italia, che oggi, 21 settembre 2026, si inaugura ufficialmente il nuovo anno scolastico. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parteciperà alla cerimonia nazionale presso l’Istituto omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, nella frazione di San Cipriano, insieme al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La scelta di Amatrice, luogo simbolo del sisma del 2016, lega inevitabilmente la ripartenza della scuola al tema della sicurezza degli edifici che ogni giorno accolgono studenti e personale. I dati disponibili restituiscono un quadro fortemente differenziato sul territorio nazionale.
Il collaudo statico: poco più di una scuola su due
Secondo l'elaborazione di Tuttoscuola su dati del Portale Unico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, riferiti all'anno scolastico 2023-24, gli edifici scolastici censiti sono 39.993.
Di questi, 21.319, pari al 53,3%, dispongono del certificato di collaudo statico.
Il dato nazionale, già di per sé significativo, nasconde però una marcata differenza territoriale. Nel Nord-Ovest la quota arriva al 68%, nel Nord-Est al 63,2%. Nel Mezzogiorno scende invece al 46%, mentre al Centro si ferma al 43,6% e nelle Isole al 40,7%.
La distanza tra le regioni è ancora più evidente osservando i singoli territori: si passa dall'82,7% della Valle d'Aosta al 28% del Lazio.
In Calabria gli edifici scolastici censiti sono 2.105. Quelli che risultano dotati del certificato di collaudo statico sono 1.016, pari al 48,3%.
Significa che meno di un edificio scolastico su due risulta in possesso della certificazione indicata nella rilevazione.
Il dato colloca la Calabria al di sotto della media italiana del 53,3%, con una differenza di 5 punti percentuali.
Nella graduatoria riportata da Tuttoscuola, la Calabria si trova inoltre alle spalle di Puglia (49,6%), Toscana (49,1%) e Liguria (52,7%), mentre precede Basilicata (43,9%), Sardegna (42,2%), Sicilia (40%), Campania (38%) e Lazio (28%).
Il certificato di collaudo statico riguarda le condizioni di sicurezza delle strutture portanti dell'edificio in relazione alle norme applicabili al momento della costruzione. La stessa elaborazione di Tuttoscuola ricorda che il CIS non è obbligatorio per gli immobili costruiti prima del 1967, salvo successive modifiche all'edificio.
Ancora più ridotta la presenza del progetto antisismico
Se il dato sul collaudo statico evidenzia una situazione molto differenziata, quello relativo al progetto antisismico mostra percentuali ancora più basse.
A livello nazionale, secondo la seconda tabella del report Tuttoscuola, soltanto 5.089 edifici su 39.993 risultano dotati di un progetto antisismico: il 12,7% del totale. In altre parole, si tratta di circa un edificio scolastico su otto.
Anche in questo caso le differenze regionali sono notevoli. La percentuale raggiunge il 35,9% nelle Marche, il 32,9% in Molise, il 31,1% in Friuli-Venezia Giulia e il 28,1% in Umbria.
All'estremo opposto si trova la Sardegna, con appena 11 edifici su 1.645, pari allo 0,7%.
Per la Calabria il dato è di 294 edifici scolastici su 2.105, pari al 14%.
Sicurezza nelle scuole, la fotografia delle province calabresi
Grazie al Portale unico che riporta per ogni edificio scolastico la posizione di classificazione (da 1 a 4) in base alla zona sismica del territorio comunale in cui la struttura si trova, è possibile individuare e valutare, in particolare, gli edifici che si trovano nelle zone di maggior rischio sismico, cioè la 1 e la 2.
Nella zona 1, classificata come quella a maggior rischio sismico, sono presenti 2.865 edifici scolastici; nella zona 2 ne sono presenti 15.014.
A Cosenza, su 341 edifici scolastici censiti, 209 dispongono del collaudo statico, pari al 61,3%. Il dato scende al 55% a Catanzaro, dove sono 121 gli edifici certificati su 220. Più indietro Reggio Calabria, con 189 edifici su 482 (39,2%), e Vibo Valentia, con 83 su 215 (38,6%).
Ancora più contenute sono le percentuali relative al progetto antisismico, che rappresenta la documentazione progettuale legata alla sicurezza dell'edificio in caso di terremoto. A Cosenza riguarda appena 40 edifici su 341, l'11,7%; a Catanzaro sono 30 su 220 (13,6%); a Reggio Calabria 70 su 482 (14,5%). La percentuale più alta tra le province calabresi riportate nella tabella è quella di Vibo Valentia, con 52 edifici su 215, pari al 24,2%.
Anche sul fronte dei piani di evacuazione la situazione è differenziata: Catanzaro raggiunge l'84,5% (186 edifici su 220), Vibo Valentia l'80,9% (174 su 215) e Cosenza il 72,1% (246 su 341). Più bassa la quota di Reggio Calabria, dove il piano di evacuazione risulta presente in 262 edifici su 482, pari al 54,4%.
Anche per gli edifici scolastici ubicati in territori comunali classificati in zona sismica 2, la percentuale media delle certificazioni di collaudo statico è pressoché identica a quella degli edifici ubicati in zona 1.
Per quanto riguarda il collaudo statico, la percentuale più elevata si registra a Reggio Calabria, dove il certificato risulta presente in 34 dei 59 edifici scolastici censiti, pari al 57,6%. Segue Cosenza, con 269 edifici su 475, pari al 56,6%. Più distanti Vibo Valentia, con 60 edifici su 148 (40,5%), e Crotone, con 76 su 189 (40,2%). Chiude la graduatoria regionale Catanzaro, dove il collaudo statico risulta presente in 67 dei 177 edifici, appena il 37,9%.
Ancora più contenute sono, in generale, le percentuali relative al progetto antisismico. A Reggio Calabria riguarda 9 edifici su 59 (15,3%), mentre a Cosenza sono 70 su 475 (14,7%). Catanzaro si ferma al 12,4%, con 22 edifici dotati del progetto su 177. A Crotone la percentuale scende al 4,8% (9 edifici su 189), mentre il dato più basso è quello di Vibo Valentia: appena 6 edifici su 148, pari al 4,1%.
Diverso il quadro sul fronte dei piani di evacuazione, che risultano molto più diffusi. La percentuale più alta è proprio quella di Vibo Valentia, con 139 edifici su 148, pari al 93,9%. Seguono Reggio Calabria con il 78% (46 su 59), Crotone con il 73% (138 su 189) e Cosenza con il 62,3% (296 su 475). A Catanzaro il piano di evacuazione risulta presente in 94 edifici su 177, pari al 53,1%.