Sorical, Nicolai: «Sarà l’azienda dei Comuni per il servizio idrico integrato». Incontro a Bruxelles per blindare gli aiuti di Stato
VIDEO | Per ora solo 5 cinque Comuni hanno acquisito quote societarie, l’ad in quota regionale: «L’ingresso delle amministrazioni assume un ruolo strategico». Intanto dopo il primo pacchetto di 110 milioni di euro, in arrivo altri 230 per favorire il piano di investimenti
Blindata sul piano economico-finanziario, inizia adesso una nuova fase per Sorical, ente che in Calabria gestisce le risorse idriche. A segnare il passaggio è l’ingresso dei Comuni nel capitale sociale, finora detenuto solo da Regione e dalla stessa Sorical. Le amministrazioni locali stanno gradualmente acquisendo le quote societarie e alcune sono già rappresentate nel Consiglio d’amministrazione, fresco d’insediamento, con una durata di tre anni.
Cambia la governance in Sorical: Naccari Carlizzi nuovo presidente, Nicolai amministratore delegatoA guidare il board della società è Maurizio Nicolai, individuato quale amministratore delegato in quota regionale. Sarà lui a traghettare l’ente verso la fase due: «Avviare il piano di ristrutturazione e fare diventare effettivamente Sorical l'azienda delle amministrazioni comunali per l'attuazione del servizio idrico integrato» spiega Nicolai nel primo giorno del nuovo incarico.
«Ciò richiederà un tempo di attuazione in cui la Regione terrà ancora le redini per poter completare il piano di ristrutturazione, chiudere la partita degli aiuti di Stato ottenuti da Bruxelles, ripianificare il sistema degli investimenti e, infine, dare effettivo impulso al passaggio ai comuni».
Per ora sono solo cinque i comuni calabresi che hanno ufficializzato il passaggio tramite acquisizione di quote societarie: Acri, Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Rosarno. Nicolai spiega che «ci avviamo verso un modello in cui si è molto più vicini al cittadino applicando a pieno il concetto di sussidiarietà verticale rispetto all'offerta del servizio. Secondariamente, ci sarà una razionalizzazione complessiva del modello gerarchico degli investimenti».
Entro aprile ci sarà da approvare il bilancio ma sono anche altre le priorità per la nuova governance. «Sorical gioca due partite, la prima è di straordinaria importanza ed è volta a legittimare i suoi modelli relazionali sugli aiuti di Stato e i rapporti con Bruxelles». Già nel 2023 la Regione aveva avuto accesso ad aiuti di Stato del valore di 110 milioni di euro in favore di Sorical. «Oggi – spiega Nicolai – li va a corroborare con la seconda fase. Domani avremo un incontro con la Commissione europea da me sollecitato come primo atto del mio mandato, naturalmente di concerto con il presidente della Giunta».
Un secondo pacchetto di aiuti del valore di 230 milioni di euro. «Ciò è importante perché consente di rendere Sorical appetibile per il mercato e un asset strategico regionale facilitando l’attuazione del piano industriale degli investimenti. A questo punto l'inserimento dei Comuni diventa assolutamente strategico come modello di visibilità ma anche di buona governance».