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27/05/2026 ore 17.08
Attualità

Sorpresa d’amore per Mariano: foto di classe con compagni e professori a casa del 12enne affetto da una malattia rara

Il dodicenne soffre di una patologia che lo costringe spesso allo studio a distanza: compagni, docenti e preside gli fanno una sorpresa a domicilio per l'ultimo scatto dell'anno scolastico. La mamma Tamara: «Una scuola è umana quando si misura con la fragilità»

di Francesco Graziano

Ci sono occhi capaci di contenere la parte più giusta del mondo, quella che non fa del male ma che fomenta solo il bene. Sono gli occhi di Mariano, un ragazzo di Vena di Maida, in provincia di Catanzaro, che a causa di una patologia rara è arrivato a pesare quasi duecento chili. Una condizione che affatica ogni suo movimento, ogni suo passo, ma che nulla può contro una sensibilità, un’educazione e un garbo così incredibili che è semplicemente impossibile non volergli bene. Per mesi, la vita scolastica di questo "capitano" (così è conosciuto da tutti) è passata attraverso il filtro di uno schermo, a causa della didattica a distanza. Ma l'amore, quello vero, non si fa fermare da un monitor, né dalle barriere. L'amore sa inventare strade nuove, alternative, capaci di superare i cancelli di una casa e spalancare le porte del cuore.

È successo così che, a pochi giorni dal termine delle lezioni, la scuola si sia letteralmente "inventata qualcosa" che le consentisse di «includere Mariano tra le sue pagine più belle». Una comunicazione speciale sul registro elettronico, firmata dalla professoressa Piro, ha dato il via a un piano di una bellezza commovente: l'intera classe, accompagnata dai docenti e da un fotografo, si sarebbe trasferita a casa di Mariano per il consueto e tanto atteso rito della foto di fine anno.

Alle 11:30, quando il cortile si è riempito del vocio festoso e dell'entusiasmo dei ragazzi, Mariano ha visto il suo mondo riempirsi di vita. E con gli studenti, c'era una sorpresa nella sorpresa: la dirigente scolastica, professoressa Sabrina Grande, e la vicepreside, professoressa Manti. «Hanno tentato di "imbucarsi" tra gli altri studenti perché la sorpresa riuscisse a scatenare la gioia più vera...», racconta la mamma di Mariano, Tamara De Fazio, in una lettera che sta commuovendo il web.

L’abbraccio della Calabria per Mariano, un nuovo divano per il dodicenne affetto da una rara patologia

È scoppiata subito una festa travolgente, fatta di lacrime, risate e una profonda riconoscenza. Come ha sottolineato la stessa vicepreside Manti, «per una volta una foto di classe non avrà sullo sfondo una carta geografica ma tutto l'amore di cui Mariano è riuscito a circondarsi in questi anni». Quell'immagine stampata sulla pellicola non è un semplice ricordo scolastico, ma, come scrive dolcemente Tamara, è «il fermo immagine su una scuola che è riuscita ad essere istituzionalmente umana quando si è misurata con la fragilità... convinta che, prendendosene cura, essa può diventare potenzialità».

Le parole della mamma sono un inno di gratitudine pura verso la scuola di Maida, verso la dirigente e tutti i docenti che negli anni hanno dimostrato una «preziosa e paziente capacità di diventare "casa", contribuendo alla formazione e alla crescita di Mariano nel rispetto di tutto ciò che lo attraversa».

È un testo che parla della bellezza della vita, della luce che squarcia il buio. Nella stanza di Mariano la parola "inclusione" ha smesso di essere un concetto astratto. «A volte l'inclusione è lettera morta o semplicemente una parola tra tante con cui riempire discorsi e promesse per renderli credibili...», scrive Tamara con una delicatezza che stringe il cuore. «Questa parola è diventata speranza perché una scuola ha garantito a Mariano che, quando sarà grande, sarà parte di una società buona che avrà rispetto di lui, ne sosterrà i passi, ne integrerà i battiti e gli dirà che, al pari dei suoi coetanei, se vuole, può vivere tutti i sogni di cui è capace».

Alle parole di Tamara e al sorriso di Mariano non c'è nient'altro da aggiungere. Se non una lacrima di felicità.